Il canale Tagetik verso un unico Partner Program

Il software vendor toscano specializzato in performance management sta raccogliendo gli input per la creazione di un programma uniforme da esportare in tutto il mondo.

From zero to hero”. Così Manuel Vellutini (nella foto), Chief operating officer di Tagetik, riassume il peso del canale sul fatturato worldwide portato a casa dall'azienda toscana avvezza a parlare la lingua del performance management con i responsabili dell'area amministrazione, finanza e controllo di società appartenenti ai più disparati settori industriali «ma tutti, ugualmente, interessati a misurare le performance del proprio business».

Pur continuando sulla strada della strategia commerciale “mista”, che prevede la presenza della forza vendita diretta in alcune delle tredici country in cui il software vendor di Lucca è presente, «il business portato a casa dal canale sulla vendita di nuove licenze supera il 60%». Nello specifico, sono tre le tipologie di partner di cui Tagetik si avvale, ovvero: società di consulenza di grandi dimensioni, rivenditori di software e partner tecnologici in senso stretto.

E se in quest'ultima categoria, il posto d'onore è appannaggio esclusivo (o quasi) di Microsoft, nelle altre due tipologie Vellutini include sia realtà che, in aggiunta al disegno organizzativo, sono interessate a offrire ai propri clienti anche la soluzione che lo supporta, sia realtà che, «accanto alla rivendita di software fine a sé stessa, vivono la commercializzazione delle licenze come potenziale driver per la rivendita di ben altri servizi».

Nel primo caso, i nomi vanno da Kpmg ad Accenture passando da Deloitte, Ernst&Young e PricewaterhouseCoopers, fino a realtà di più piccole dimensioni specializzate in nicchie di mercato. Nel secondo, le referenze citate a esempio, parlano di interlocutori come Edge Consulting, Excent, Altea, Sysdata, Twinergy e altri ancora.

Per tutti, e anche per coloro che si aggiungeranno, Tagetik ha in mente un nuovo Partner Program strutturato e ulteriormente accattivante.
«Proporre sul mercato la nostra offerta - puntualizza il manager - richiede una profonda conoscenza dei processi di business che si vanno ad affrontare. Per questo, siamo sempre più impegnati a intraprendere con i partner un percorso di formazione che, a partire dalla nuova formulazione che intendiamo annunciare a livello worldwide a inizio 2011, prevederà nuovi meccanismi di reward, che renderanno ulteriormente conveniente impegnarsi con noi».

In ottica di scalabilità, Tagetik sta, infatti, lavorando sia per realizzare partnership globali «che, però, richiedono tempo e risorse», sia per allargare la presenza di partner locali in aree strategiche «come gli Stati Uniti, per esempio». Non a caso, grazie alla partnership con Microsoft «trasformatasi da competitor ad abilitatore - ammicca Vellutini - stiamo bussando alla porta delle realtà che lavorano nella Business intelligence e nel mercato Dynamics».

Con questo, Vellutini ne è convinto, «la crescita è, sì, fatta dalla capacità di spesa di un mercato ma, soprattutto, dalle persone che ci lavorano». E a tre anni dall'internazionalizzazione intrapresa i risultati di una country «sono proporzionali alle persone (specie se ex Hyperion - ndr) chiamate a occuparsi dell'offerta delle nostre soluzioni». Ora, per il nuovo Partner Program, Tagetik sta raccogliendo gli input degli Alliance manager attivi nelle diverse region in cui la società è presente e che dovrà essere pronto per il kick off previsto per l'inizio del nuovo anno.

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