Il Canale ICT in Italia in tempo di crisi: una radiografia economico-finanziaria

L’Osservatorio sul Canale ICT presenta i risultati di una ricerca che ha analizzato i bilanci di circa 25.000 imprese del Canale ICT italiano con l’obiettivo di “radiografare” la loro situazione economico-finanziaria.




Dall’analisi dei bilanci emerge una situazione economica degli operatori del Canale ICT italiano mediamente positiva. In particolare, se guardiamo agli operatori con un fatturato superiore a 500.000 Euro, la redditività media si è mantenuta pressoché costante negli anni 2005-2008.

Se guardiamo al modello di business degli operatori, la redditività più elevata è stata ottenuta dalle aziende che operano nel comparto del software e dei servizi ICT, quali Software House, Indipendent Software Vendor (ISV) e System Integrator. Se si guarda, invece, alla dimensione delle imprese, le perfomance migliori sono state ottenute dagli operatori con un fatturato compreso tra 10 e 50 milioni di Euro.

Se la situazione economica degli operatori del Canale ICT appare positiva, lo stesso non si può dire della situazione finanziaria, che presenta diverse criticità, dovute prevalentemente ad un elevato tempo medio di pagamento da parte dei clienti e ad un inizio di “stretta creditizia” da parte degli istituti di credito, verificatosi a partire dalla fine del 2008.

Guardando ai modelli di business e alle dimensioni degli operatori, emerge che, dal punto di vista finanziario, le performance peggiori sono state ottenute dai Rivenditori hardware e dagli operatori di medio-piccole dimensioni, con un fatturato inferiore ai 10 milioni di Euro.

Dai dati rilevati attraverso una survey estesa ad oltre 700 operatori emerge, nel 2009, una situazione caratterizzata da luci e ombre. A fronte di un 40% di intervistati che dichiara un fatturato in contrazione, si evidenzia come circa un operatore su tre preveda una crescita nel corso del 2009.

Permangono e, in alcuni casi, si aggravano le criticità finanziarie emerse dall’analisi dei bilanci: la maggior parte degli operatori è concorde nel prevedere un peggioramento sostanziale dei tempi di incasso dei crediti commerciali e un più difficile rapporto con gli Istituti di Credito. Riguardo a quest’ultimo punto, le problematiche maggiormente segnalate riguardano l’aumento dei tempi di risposta da parte degli Istituti nell’erogazione del credito, la richiesta di maggiori garanzie, eventualmente fornite da terzi, e la riduzione dell’importo dei fidi concessi rispetto a quanto richiesto.

Dalla Ricerca è emerso che gli operatori stanno mettendo in atto diversi interventi sia per aumentare i ricavi che per ridurre i costi.

In particolare, giocano un ruolo rilevante gli sforzi volti alla riduzione dei costi, attraverso il contenimento delle spese generali e, in diversi casi, attraverso un ripensamento dei processi e della struttura organizzativa. Oltre al taglio dei costi, gli sforzi della maggior parte degli operatori del Canale ICT sono volti all’incremento dei ricavi, in particolare attraverso l’ampliamento del portafoglio prodotti/servizi proposti al mercato e maggiori sforzi commerciali, focalizzati, in particolare, sulla fascia di prodotti/servizi a più alta marginalità all’interno della propria offerta.

Sembrano, invece, meno considerate le azioni tese al miglioramento della situazione finanziaria dell’impresa.

*Raffaello Balocco, Andrea Gaschi e Marco Planzi, Osservatorio ICT & PMI della School of Management del Politecnico di Milano



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