Ict: l’Emilia-Romagna alza la media nazionale

Secondo l’indagine presentata in occasione dell’edizione bolognese di Smau (18-19 giugno) 2 aziende su 3 hanno un eccellente rapporto con l’Ict

L’Emilia-Romagna alza la media della maturità Ict delle aziende italiane. Il rapporto della School of management del Politecnico di Milano (Som) sulle aziende della regione, presentato in occasione dell’edizione bolognese di Smau, disegna un quadro positivo soprattutto se confrontato con la media delle Pmi italiane.


In Emilia-Romagna, quasi 2 imprese su 3 sono, secondo la classica categorizzazione del rapporto, “Lungimiranti” o “Impostate” nell’utilizzo delle Ict, a fronte di 1 impresa su 3 a livello nazionale.



Si tratta per lo più di imprese che hanno iniziato a razionalizzare l’infrastruttura It (Impostate), ponendo le basi per una successiva evoluzione anche delle applicazioni software (45% delle imprese), o che hanno saputo fare evolvere l’infrastruttura e il parco applicativo (Lungimiranti) utilizzando tecnologie e soluzioni allo stato dell’arte (20% delle imprese).



Le imprese “Lungimiranti” sono caratterizzate da un parco applicativo evoluto, che - in genere - si basa su un sistema gestionale integrato e flessibile, “esteso” attraverso l’utilizzo di altre applicazioni quali, ad esempio: applicazioni di Business Intelligence (Bi) o di Customer relationship management (Crm), che supportano rispettivamente i processi decisionali dei manager dell’impresa e la gestione dei clienti; applicazioni Extranet rivolte ai clienti business, ai fornitori o ai contoterzisti, che consentono di supportare lo scambio di documenti e la collaborazione tra gli attori della filiera; applicazioni Intranet rivolte ai dipendenti, che consentono di rendere più efficace l’accesso alle informazioni e ai documenti aziendali; applicazioni Mobile&Wireless, che consentono di supportare attività “in movimento” dei membri dell’organizzazione (ad esempio, commerciali, manutentori, addetti ai magazzini, ecc.).



In tali imprese è in genere presente una Direzione It strutturata, e gli investimenti in tecnologia sono più elevati rispetto alle altre categorie. Si tratta di imprese di tutte le dimensioni (sebbene prevalgano le imprese di dimensioni maggiori), in quanto l’elevato livello di maturità dipende – in genere – da altri fattori, quali un elevato livello di sensibilità del vertice nell’utilizzo di tali tecnologie, la presenza all’interno dell’impresa di un pivot


Ict, un “innovatore” che sappia svolgere un ruolo di collegamento tra il business, la funzione It e i fornitori, la presenza di una Direzione It con competenze non sono tecnologiche ma anche gestionali e di business.



I settori in media più “maturi” sono quelli appartenenti al comparto dei Servizi, in particolare Media, Informatica, Altri servizi alle imprese, e del Commercio, con particolare riferimento alle imprese di dimensioni maggiori. Anche alcuni settori del manifatturiero mostrano un buon livello di Maturità Ict, in particolare Chimica-Gomma-Plastica, in cui l’Ict gioca un ruolo rilevante a livello di gestione e controllo dei processi produttivi, e Metalmeccanico ed Elettrico, in cui le imprese hanno adottato soluzioni Ict prima rispetto ad altri settori.



Tuttavia sono stati individuati casi interessanti di utilizzo dell’Ict da parte di imprese operanti in tutti i comparti, che sono state in grado di ritagliarsi nicchie di mercato particolarmente attrattive, all’interno di settori maturi e, talvolta, in crisi.



Solo il 24% delle imprese è “immaturo” (in prevalenza di piccole dimensioni), a fronte di una media nazionale ben più elevata, superiore al 40%. In media, i settori meno “maturi” sono Trasporti, Sanità e Istruzione.



Nella Regione la percentuale di imprese con un portafoglio integrato o integrato “esteso” è superiore rispetto alla media nazionale (52% rispetto a 46%), a fronte di una minor percentuale di imprese caratterizzate da un portafoglio applicativo elementare o addirittura limitato alla sola produttività individuale, dall’altro rimane elevata - in oltre il 20% delle imprese - la diffusione dei sistemi sviluppati ad hoc, caratterizzati da un buon livello di supporto integrato ai processi ma da una scarsa flessibilità. In particolare, tali sistemi sono diffusi in alcuni settori in cui, a seguito della specificità dei processi o delle caratteristiche del prodotto realizzato, il livello di personalizzazione richiesto è particolarmente elevato quali, ad esempio, l’Alimentare, il Tessile-Abbigliamento e il Legno-Arredo.

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