
Strategie
Icos scommette con Joyent su un Cloud per il canale
08 Febbraio 2012
Con Nu-Age Icos lancia una nuova società dedicata alla erogazione e ottimizzazione di servizi Cloud, e nello stesso tempo lancia anche una sfida per lo sviluppo di un nuovo mercato che abilita i propri partner alla creazione e fornitura di Cloud private e alla fornitura di servizi di ottimizzazione di servizi Cloud.
I presupposti di questa strategia poggiano su tre grandi
componenti che sono costituite ovviamente dall’accordo con Joyent e in particolare
dalla disponibilità per il mercato italiano del software SmartDataCenter per
l’ottimizzazione dei servizi Cloud, soluzione che promette una consistente riduzione del
Tco (Total cost of ownership) dei servizi It dedicati al Cloud (l’azienda
dichiara di conseguire riduzioni dei costi dell’ordine del 50%) e che sta
alla base di soluzioni per la realizzazione e la gestione di data center
virtuali.
La seconda componente riguarda il ruolo del canale. La creazione di Cloud private è un mercato con grandi potenzialità che può e deve essere approcciata, secondo Icos, tramite il canale dei partner che possono giocare un ruolo strategico su tutte quelle aziende che hanno bisogno di sviluppare soluzioni Cloud, ma che per dimensioni o strategia hanno bisogno di farlo con l’appoggio di terze parti.
Il terzo presupposto di questa operazione riguarda l’attività di sviluppo di una piattaforma per l’erogazione di servizi Cloud che Icos ha avviato tramite un bando della Regione Emilia Romagna in collaborazione con l’Università di Modena. Una soluzione questa che è stata concepita per gestire l’erogazione dei servizi nel rispetto della filiera tipica del canale con il ruolo specifico del distributore e del partner ma ovviamente con contenuti di servizio e di intermediazione fortemente innovativi. Una soluzione che costituisce sia una dorsale infrastrutturale per lo sviluppo di Cloud virtuali, sia una piattaforma per soluzioni applicative. In prima istanza soluzioni applicative legate al mondo Icos e al contesto Nu-Age ma in prospettiva anche applicazioni sviluppate dai partner che aderiranno a questa operazione.
Queste tre componenti hanno permesso di dare vita a un modello di offerta che rispetta il focus sui data center titpico dei partner Icos ma che nello stesso tempo facilità il salto di qualità verso la diffusione di servizi di Cloud virtuali.
I prodotti puntano come sempre al mondo enterprise e ai grandi data center e prevedono una forte scalabilità con un’offerta tecnologica legata al servizio del prodotto SmartDataCenter, un’offerta di tecnologie e server equipaggiati con la soluzione Joyent sulla base dei modelli di offerta tradizionali Icos (con tecnologie a valore). Infine da Luglio si affiancherà un’offerta centrata sui servizi.
In concreto verranno realizzate tre tipologie di soluzioni, con tre diversi livelli di complessità che mettono a disposizione dei partner un'offerta di "Cloud in a box". Ci saranno ovviamente i server, gli switch, i router, lo storage, il sistema operativo preinstallato ed eventualmente altre soluzioni preinstallate in funzione del mercato, con l’obiettivo di facilitare lo sviluppo e l’adozione di soluzione data center in Cloud e di consentire poi la valorizzazione da parte del canale delle competenze necessarie per portare al mondo enterprise i vantaggi in termini di ottimizzazione e riduzione dei costi dei servizi Joyent.
Il ruolo del canale in questo sistema di offerta risulta
particolarmente importante sotto molti aspetti. Da una parte è abilitato e
incaricato del ruolo di portare il Cloud virtuale presso tutte quelle realtà che
non possono permettersi, per tante ragioni, non solo economiche, uno sviluppo
interno. In seconda istanza può esprimere quel patrimonio di competenze, che
grazie anche ai percorsi formativi e grazie al centro di competenze Icos, avrà la
possibilità di acquisire per aiutare i clienti a ridurre il Tco e a rendere più
flessibile ed elastica sia la gestione di risorse It (e i relativi costi) sia garantire una
misurabilità puntuale delle risorse stesse. Potrà poi entrare a far parte di un
network di partner che oltre alle competenze potranno condividere la
piattaforma infrastrutturale per l’erogazione dei nuovi servizi. E infine c’è il
tema della prossimità. Non è vero infatti che con Cloud cade il tema dell’importanza
della prossimità fisica tra cliente e fornitore, non è forse più così
determinante come poteva essere nel passato, ma assume connotati diversi. Se si
pensa che il Cloud virtuale è prima di tutto basato sui servizi e secondariamente
su un mix di offerta che unisce Cloud e soluzioni tecnologiche tradizionali si
può legittimamente immaginare un mercato dove i partner possono approcciare il
mondo del data center enterprise con un modello di offerta scalabile con il
Cloud fortemente integrato nell’offerta tecnologica e applicativa tradizionale. E non ultimo con la possibilità di offrire garanzie in termini di localizzazione geografica dei server e dei dati, un aspetto quest'ultimo che riguardo ai temi della privacy e delle policy aziendali continua ad essere importante.
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