Ibm sposa Cics alle Soa

Lo storico server transazionale si apre ai nuovi servizi Web.

Ibm ha fatto una mossa epocale, tirando una linea di congiunzione fra il passato e il futuro. Ovvero, fra Cics (Customer Information Control System) e le architetture Soa (Service oriented architecture).


Lo strumento per farlo è il Cics Transaction Server for z/Os V3.1, ovvero un software che consente ai workload dei mainframe di processare i servizi Web in un tipico contesto transazionale di scambio di informazioni di business contemplato dalle Soa.


La nuova versione del Cics include anche un'integrazione migliorata con la sicurezza Ssl ed è integrata con WebSphere Studio Enterprise Developer per le applicazioni Cics.


Cics Transaction server for z/Os 3.1 sarà inizialmente disponibile sul mercato americano a partire dal primo trimestre del prossimo anno.


Ibm ha poi messo le mani anche sul Cics Transaction Gateway, rilasciandone la versione 6, il tool dedicato all'accesso sicuro alle applicazioni Cics sotto WebSphere Application Server. La V6 è stata migliorata nella gestione delle interfacce e sotto vari aspetti legati alla sicurezza (anche qui, con Ssl).


Anche il nuovo tool sarà disponibile inizialmente nelle americhe (dicembre) e avrà un pricing per processore.

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