Ibm si unisce ai sostenitori del supercomputer Linux

Ibm ha deciso di impegnarsi nella realizzazione del progetto noto come "supercomputer Linux", con l’obiettivo di trasformare un progetto poco più che amatoriale in un prodotto commerciale vero e proprio. La società di Lou Gestne

Ibm ha deciso di impegnarsi nella realizzazione del progetto noto
come "supercomputer Linux", con l'obiettivo di trasformare un
progetto poco più che amatoriale in un prodotto commerciale vero e
proprio. La società di Lou Gestner ha annunciato che aiuterà un team
già all'opera presso l'Università di New Mexico, per realizzare un
computer con 512 processori e basata sul sistema operativo Unix di
Linus Thorvald.
Il computer in questione è stato battezzato LosLobos e secondo un
portavoce dell'Università collegherà 256 server bi-processore Intel
forniti da Ibm. Il link sarà realizzato tramite schede di rete ad
alta velocità Myrinex. Se il progetto finirà per concretizzarsi, il
computer sarà in grado di eseguire 375 milioni di operazioni al
secondo. Mentre i responsabili del team universitario che si sta
occupando del progetto hanno dichiarato fini esclusivamente
accademici, Ibm ha evidentemente uno scopo più prettamente
commerciale. Los Lobos potrebbe aiutare Big Blue a fare dei sensibili
passi in avanti nella propria tecnologia di clustering.

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