Ibm riorganizza la divisione software

Un nuovo approccio strategico, che punta su verticalizzazione, midmarket e partnership con gli Isv.

2 dicembre 2003 Ibm ha reso noto di aver dato il
via a una fase di riorganizzazione delle proprie attività nell'area software,
una unit operativa che vale qualcosa come 13,1 miliardi di dollari.
Si
tratta, a detta dei portavoce della società, di uno dei più importanti
cambiamenti strategici dal 1999, quando la società decise di uscire dal mercato
degli applicativi.
Il processo di ristrutturazione e riorganizzazione
dovrebbe coprire tutto il prossimo anno e finirà per interessare tutti gli
aspetti del gruppo, partnership incluse.
Fondamentale sarà la formazione:
tutto lo staff della divisione prenderà parte a programmi di riqualificazione,
con l'obiettivo di destinare oltre la metà dei 13.000 addetti, su tematiche e
prodotti specialistici e soprattutto verticali.
Con il
prossimo mese di gennaio, Ibm intende rilasciare un set di prodotti middleware,
destinati ai mondi bancario, assicurativo, retail, finanziario, e ancora alle
utilità, alle telecomunicazioni, alla sanità, alla pubblica amministrazione.

E i nuovi rilasci saranno già in linea con il nuovo approccio al mercato
della divisione.
Ad esempio, per quanto riguarda il mondo assicurativo,
l'offerta Ibm si tradurrà in un pacchetto integrato di applicazioni, nel quale
troveranno spazio WebSphere per la gestione del workflow, Db2 Information
Integrator per l'aggregazione di informazioni provenienti da database diversi e
Lotus Notes, utilizzato come front-end.
Similmente, anche per gli altri
mercati l'obiettivo è quello di mettere a punto offerte integrate, bundle di
prodotti che indirizzino necessità complesse in un'ottica di verticalizzazione.

Un segnale, questo della verticalizzazione, che Ibm ha iniziato a dare già
nel corso di quest'anno, con la presentazione di soluzioni costruite intorno a
WebSphere.
E che oggi si fa più concreto con i bundle verticali, che
dovrebbero risultare particolarmente efficaci presso le piccole e medie imprese,
soprattutto se supportati da azioni dei partner di canale e interventi mirati da
parte della comunità degli Isv. In particolare, per quanto riguarda gli Isv, lo
scorso mese di aprile Ibm aveva lanciato il programma Isv Advantage, per fornire
supporto agli Isv specializzati nel cosiddetto midmarket e intenzionati a
utilizzare le tecnologie Ibm in buona parte dei loro progetti.
Nella nuova
strategia, il programma verrà rivisitato con iniziative di comarketing volte a
creare un portfolio di soluzioni.

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