Ibm potenzia i nuovi eServer xSeries

Ibm sta per rilasciare i eServer xSeries (conosciuti come “Summit”), sistemi progettati per fornire ai clienti un nuovo modo di centralizzare i propri sistemi e supportare un maggior numero di applicazioni impegnative.

Ibm sta per rilasciare i nuovi eServer xSeries (conosciuti come “Summit”), sistemi progettati per fornire ai clienti un nuovo modo di centralizzare i propri sistemi e supportare un maggior numero di applicazioni impegnative. La prima macchina xSeries verrà sviluppata in una configurazione 3U, con oltre 16 processori Intel Foster, lo stesso numero rilevato nei server di Compaq, Dell e Hewlett-Packard. L’ultima versione dei server sarà sviluppata sui processori a 64-bit di Intel, McKinley.
I nuovi server supporteranno Windows Nt, 2000 e DataCenter, oltre a Linux, e potranno partizionare i processori per aumentare le performance. Per ora, essere se una società necessita di supportare il traffico Web stagionale, può assegnare quattro processori per far girare i servizi Web basati su Linux sul front-end e una dozzina di altri per gestire il database Sql Server sul back-end. Fino a ora, questa sorta di partizionamento era inizialmente riservata ai sistemi Unix high-end. Tra le tecnologie mainframe dei nuovi server troviamo ChipKill, che permette agli errori di memoria di essere corretti automaticamente, mentre un’altra tecnologia, Active Pci-X, permette agli It manager di rimpiazzare gli adattatori Pci o Pci-X senza dover spegnere il server. Tra le novità la cache L4, il Remote I/O e il mirroring di memoria.

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