Ibm parla Xperanto

Big Blue sta lavorando su un database Xml nativo, dal nome in codice di Xperanto, che agirà come un subset di Db2.

Xml ha causato non poco scompiglio nel mondo dei database e Ibm è l'ultimo vendor in ordine di tempo a rilasciare dettagli sullo standard. Nei laboratori di ricerca di Big Blue, infatti, la società sta lavorando su un progetto, dal nome in codice di Xperanto, un database Xml nativo che agirà come un subset di Db2. Utilizzando Xml e rimanendo sul linguaggio di query Xml, Xql, Xperanto diverrà un componente critico della visione a lungo termine di Ibm per l'unione tra i dati strutturati e non strutturati. Un passo che, secondo un portavoce della società, si sostanzia nell'integrazione dell'informazione. Ibm realizza integrazione delle applicazioni attraverso i prodotti WebSphere, mentre l'integrazione dei processi di business è affidata alla recente acquisizione di CrossWorlds. Xperanto, invece, agisce come un server dedicato per l'integrazione dei dati o delle informazioni. Il portavoce di Big Blue ha affermato che Xperanto è una tecnologia che permetterà ai clienti di integrare tutti i propri sistemi. Sarà, in sostanza, la materializzazione del lavoro di Ibm in diversi di standard collegati ai servizi Web, quali Xquery, Xml Schema, Uddi (Universal description, discovery, and integration), Soap (Simple object access protocol), Wsdl (Web services description language) e Wsfl (Web services flow language). Con la strategia Ibm, Db2 gestirà i dati strutturati, Oltp (Online transaction processing), Bi (Business intelligence) e le applicazioni Web, mentre il software di Content Manager si prenderà cura delle informazioni non strutturate. Ibm sta pensando di inviare una versione pre-beta della tecnologia Xperanto al proprio sito Web dedicato agli sviluppatori gia nella prima metà del prossimo anno, mentre si prevede che la tecnologia sarà pronta per la fine del 2002.

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