Ibm fa dimagrire la memoria dei server

Fino a due gigabyte di dati in un solo gigabyte di memoria potranno essere archiviati, anche su sistemi non Ibm, grazie all’implementazione della tecnologia Memory Expansion Technology (Mxt) di Broadcom.

Ibm ha reso disponibili nuovi server capaci di archiviare fino a due gigabyte di dati in un solo gigabyte di memoria. Inoltre, grazie agli accordi tra Big Blue e ServerWorks 2000, sussidiaria della società Broadcom, la tecnologia per il “raddoppio” della memoria potrà essere utilizzata anche a bordo di tutti gli altri server Intel non-Ibm. ServerWorks commercializza una particolare categoria di chipset, quelli che normalmente si incaricano del dialogo tra microprocessori e Ram. L'azienda rifornisce, oltre a Ibm, costruttori come Compaq, Dell e Hp. La tecnologia, chiamata Memory Expansion Technology (Mxt), applica uno speciale algoritmo di compressione per comprimere un file in un volume di memoria fisica pari al 50% rispetto alle dimensioni originali. Di solito questi algoritmi rallentano parecchio i tempi di accesso alla memoria, ma ServerWorks e Ibm hanno escogitato una soluzione: un patch di 32 MB di memoria cache in cui vengono conservati i dati non compressi. Il primo server Ibm a servirsi di questa invenzione è il modello x330, di tipo blade, il fattore forma che più di tutti può beneficiare della riduzione del numero di componenti.

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