Ibm fa da se su Ia-64 e intanto taglia oltre mille persone a San Jose

I tempi di attesa per il rilascio del chipset Intel Profusion, necessario per i server Xeon a otto vie, stanno convincendo Big Blue a prendere una via di sviluppo autonoma, dal nome in codice di Summit, per la futuraarchitettura Ia-64.

Differenziazione e time-to-market. Su questi due concetti si fonda
l'intenzione di Ibm di sviluppare un proprio chipset che dovrà funzionare
in abbinamento alla nascitura architettura Intel Ia-64 e, presumibilmente,
sarà pronta per il processore McKinley. Big Blue è già impegnata,
insieme a
molti altri costruttori, nel supporto di Profusion per i server Xeon a otto
vie. Il ritardo di Intel, da un lato, e la voglia di proporre qualcosa di
originale in un mondo sempre più "commoditizzato" hanno tuttavia convinto
il costruttore allo sviluppo del chipset Summit (nome in codice), che
prenderà a prestito dai mainframe numerose caratteristiche, come la memori
a
hot-plug e l'architettura caching ad alte prestazioni. Questi vengono
considerati importanti elementi di vantaggio competitivo e potrebbero
convincere altri costruttori a muoversi lungo la stessa direzione. é il
caso, ad esempio, di Nec, che ha intenzione di rilasciare già una macchina
Xeon a otto vie con un proprio chipset, battezzato Aqua 2. Non si hanno
notizie di eguali voglie autonomistiche di altri due costruttori, che pure
ne avrebbero il potenziale, come Hewlett-Packard e Compaq. In ogni caso,
nessuno ha intenzione di creare nuove tendenze "proprietaristiche", in un
ambiente fortemente standardizzato, per cui l'eventuale differenziazione
del chipset dovrebbe rimanere un elemento trasparente per l'utente finale.
Nel frattempo, Ibm procede nell'opera un po' brutale di ristrutturazione
nell'area storage. L'ultima decisione riguarda la rimozione di circa 1.100
da San Jose, in California, in linea con l'intenzione di produrre disk
drive in altre parti del mondo, come Ungheria, Giappone e Messico. A San
Jose, in sostanza, rimmarrebbero solo il quartier generale, la ricerca &
sviluppo e una potenziata area di supporto tecnico e alla clientela. A
Guadalajara, in Messico, finiranno invece le operazioni di assemblaggio,
mentre il business dei disk drive server è stato trasferito a Fujisawa, in
Giappone. é stato calcolato che ci vorrà un anno per portare a termine
queste operazioni. A San Jose, lo ricordiamo, è nato, nel 1956, il primo
disk drive commerciale, chiamato Ramac e con capacità da 5 Mb.

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