Ibm e Adobe collaborano per la sicurezza

Adobe ha deciso di utilizzare, oltre a Pki, anche il sistema di sicurezza che Ibm inserisce nei suoi desktop e notebook

14 luglio 2003 Adobe Systems ha adattato le funzioni di crittografia contenute nel suo Acrobat 6.0, così da consentire agli utenti di sfruttare al meglio le caratteristiche di un chip di sicurezza inserito da Ibm nei propri desktop e notebook.
I documenti creati in formato Pdf posso già urtilizzare tecnologie Pki (Public Key Infrastructure), così da consentire l’inserimento di una firma digitale in un documento e controllare chi lo apre.
L’inserimento del supporto per l’hardware di Ibm, basato su Embedded Security Subsystem, dovrebbe aumentare il livello di sicurezza, consentendo di accertare, ad esempio, che il mittente di un documento sia effettivamente chi dichiara di essere, oppure che il documento stesso non sia stato aperto da persone non autorizzate

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