Ibm compra Trigo e si avvicina alla Rfid

L’acquisizione dello specialista di software per la supply chain potrebbe aprire decisamente il fronte Rfid in casa di Big Blue.

10 marzo 2004

Ibm ha comunicato l'intenzione di acquisire Trigo Technologies e con ciò ha concretizzato l'intenzione di aumentare il proprio impegno sul fronte dell'integrazione delle informazioni relative ai prodotti che transitano su una supply chain.


Trigo, infatti, è una società che produce software che attinge informazioni relative ai prodotti (come il prezzo e la descrizione) da diversi sistemi tecnologici e dispositivi, allo scopo di integrarle in un unico repository, da cui i dati possono essere consultati da tutti gli attori della catena del valore (partner e clienti) per mezzo di un portale. Il software di Trigo ha anche la capacità di connettersi a dispositivi periferici, come quelli presenti sui punti vendita o quelli di call center.


Fin qui, le informazioni relative all'acquisizione, che dovrebbe ultimarsi all'inizio del secondo trimestre, e della quale non sono stati ancora resi noti i dettagli finanziari.


Entrando nel campo delle interpretazioni, l'acquisizione di Trigo appare perfettamente consonante con le ultime linee strategiche di Big Blue, che si indirizza al mercato del software in senso verticale.


Il software di Trigo, allora, dovrebbe essere messo a profitto in ambiti quali il manufacturing o il retail, integrandosi con i tool infrastrutturali di Ibm, come Db2 Content Manager, WebSphere Portal, eccetera.


E la capacità che Trigo ha di leggere dati provenienti da dispositivi periferici di linea o di magazzino, lasciano intendere che un chiaro fronte di azione sul quale Ibm potrebbe integrare la tecnologia acquisita è quello del riconoscimento a radiofrequenza (Rfid).


Le attività di Eai a monte, declinate a valle per industry, potrebbero, quindi, ben presto parlare, a livello nativo, anche il nuovo idioma della supply chain.

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