Ibm alla terza generazione di Xiv

E fa un bilancio del sistema automatizzato di fascia alta per database, Oltp, Erp: già 4.500 unità nel mondo.

Ibm ha presentato la nuova versione del proprio sistema storage high end, Xiv Storage System Gen3, acquisito nel 2008 dall'omonima società israeliana.
Da quella data Big Blue fa sapere di aver consegnato oltre 4.500 sistemi.

La soluzione su disco, da sempre caratterizzata da architettura grid, effettua il posizionamento automatizzato dei dati e non richiede attività di tuning al mutare dei carichi di lavoro con virtualizzazione nativa e thin provisioning.

Ibm dichiara il sistema fino a quattro volte più veloce dei modelli precedenti e comprende un software di gestione perfezionato.
Xiv Gen3 si dedica a ottimizzare le prestazioni di storage di database, e-mail, online transaction processing (Oltp) e applicazioni Erp.

I miglioramenti riguardano l'interconnessione InfiniBand e porte Fibre Channel a 8 Gbps, maggiore memoria, amministrazione centralizzata, Xiv Plugin v2.5 per Server Vmware vCenter, una funzionalità opzionale per Xiv Gen3 che Ibm prevede di rendere disponibile all'inizio del prossimo anno, progettata per consentire di aggiungere a caldo durante le operazioni un livello di caching con drive allo stato solido (Ssd).

La Ibm Global Technology Services Strategic Outsourcing ha implementato oltre 27 petabyte di capacità Xiv utilizzabile e prevede di offrire Xic Gen3 a settembre.

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