I rivenditori coinvolti nel team building

Misurare le proprie capacità in maniera del tutto inaspettata, crescere nella propria autostima e instaurare nuovi contatti Per i dealer il team building è stato tutto ciò

Marzo 2009

Ergo e Next sono due rivenditori rispettivamente di Roma e Bovisio Masciago (in provincia di Milano) che hanno partecipato a varie attività di team building con soddisfazione e interesse.

«Spesso siamo in contatto con gli account dei distributori e con i venditori solo via mail e telefonicamente - spiega Antonio Falcone, account manager di Ergo - mentre questo genere di incontri permette di conoscere direttamente le persone con cui lavoriamo, magari anche quasi quotidianamente. Il contatto diretto, come anche il fatto di trovarsi in un contesto ludico e non strettamente inerente il lavoro, aiuta a vedere le persone in un’ottica nuova e consente di consolidare i rapporti professionali. Si è spinti più facilmente a conoscere altri colleghi e scambiarsi un po’ di idee».

La partecipazione di Lorenzo Locatelli, dell’ufficio acquisti di Next, a un evento di team building, è stata l’unica del genere e si riferisce all’iniziativa organizzata a fine settembre del 2008 da Tech Data, presso l’Abbazia di Spineto (Siena).
L’occasione ha offerto un’attività di team building particolarmente divertente e coinvolgente, visto che la cinquantina dei rivenditori invitati sono stati divisi in tre squadre, ciascuna delle quali ha dato vita a “versione ridotta” di tre noti film, Pinocchio, Non ci resta che piangere e Il Gladiatore, con l’aiuto di Mind, la business unit del gruppo Alessandro Rosso (vedi articolo a pag.49).

«Ho trovato quella esperienza decisamente interessante e stimolante (Locatelli era il bravo narratore di “Non ci resta che piangere” - ndr). L’importante è partecipare a iniziative simili con lo spirito adeguato, altrimenti il rischio è di sprecare quella che invece potrebbe rivelarsi, come in effetti è stato, una bella opportunità e, perché no, anche del tempo piacevole in cui potersi divertire e fare nuove conoscenze. Inoltre, l’opportunità di conoscere altre realtà (dislocate in varie parti del Paese) e la possibilità di ottenere nuovi contatti all’interno del settore, è sempre molto utile; direi che in queste occasioni è possibile acquisire anche nuove informazioni di cui non si era a conoscenza, oppure consolidare e confrontare con altri le proprie impressioni e opinioni in merito a varie questioni. Quel tipo di esperienza è stata molto importante, e ritengo possa aiutare sia il singolo che l’azienda a crescere».

Dal punto di vista più strettamente professionale, Falcone di Ergo precisa che la voglia di primeggiare che emerge in queste occasioni e soprattutto il misurarsi con attività che uno non avrebbe mai pensato di poter realizzare è trasferibile anche sul lavoro.
«Non avrei mai pensato di potermi cimentare come attore. Il fatto di interpretare una parte di un film (Falcone è diventato per un giorno il Massimo Troisi di “Non ci resta che piangere”, sempre durante l’evento di Tech Data ed è anche stato premiato come migliore attore protagonista!!!) mi ha fatto riflettere sull’idea che posso affrontare con più convinzione e sicurezza anche il mondo professionale. Avere maggiore fiducia in se stessi, a mio avviso, migliora anche il livello di collaborazione sul lavoro».

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