I dominatori nel mercato dei Java server

Cominciano a imporsi i primi grandi attori nel novero – finora piuttosto articolato – di società fornitrici di soluzioni di application server basate sul linguaggio Java e rivolte ai gestori di siti Web. Uno studio del Giga Information Group, in

Cominciano a imporsi i primi grandi attori nel novero - finora
piuttosto articolato - di società fornitrici di soluzioni di
application server basate sul linguaggio Java e rivolte ai gestori di
siti Web. Uno studio del Giga Information Group, intitolato
"Previsioni 2000 per il mercato Ejb (Entrprise JavaBeans)", afferma
che entro la fine dell'anno Ibm e Bea Systems dovrebbero raggiungere
una quota di mercato del 24%, più che sufficiente per essere
considerai leader del settore. Secondo il Giga Group questa
definizione spetta ai provider di soluzioni con più del 20% di
penetrazione del mercato, come hanno sottolineato gli autori dello
studio, Carl Zetie e Mike Gilpin. A questo punto ci potrebbe essere
lo spazio per un ulteriore brand di riferimento e tra i favoriti a
questo ruolo troviamo la Sun/Netscape Alliance e Sybase. Tutti gli
altri si dovranno accontentare di quote inferiori al 10% e per
costoro il successo coinciderà in larga misura con la capacità di
identificare le nicchie più adeguate. L'esempio citato da Giga
riguarda la Allaire, la cui strategia è focalizzata sugli
sviluppatori di software, che tramite il Java server di Allair per
offrire alle loro applicazioni funzionalità inter-piattaforma. Giga
consiglia inoltre a tutte le imprese alla ricerca di un server
applicativo genera purpose, di rivolgersi ai leader del mercato ai
quale affidare tutta la logica di impresa lato-server, collegandosi
poi ai sistemi di back-end sfruttando l'architettura a componenti
standard Enterprise JavaBeans. Solo quel tipo di fornitori infatti
può contare sulle risorse necessarie per stare al passo con
l'evoluzione di standard come Xml e Java, senza correre troppi rischi
di improvvisi mutamenti di rotta, "incidenti" che spesso si
verificano quando fornitori più piccoli finiscono per essere
inglobati dai grossi. I prodotti di nicchia vanno sempre valutati per
il grado di valore aggiunto che essi sono in grado di garantire.

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