Huawei formerà a Shangai 10 studenti italiani

È totalmente finanziato dal vendor cinese il tirocinio per 10 studenti presso il centro di ricerca e sviluppo di Shanghai dove si lavora anche per contribuire al raggiungimento degli obiettivi fissati dall’Agenda Digitale Europea.

Saranno selezionati dal Miur tra i migliori studenti che ambiscono a un percorso professionale nel settore delle telecomunicazioni e della ricerca tecnologica i dieci talenti italiani che, similmente a quanto già accade in Inghilterra, Francia e Spagna, Huawei chiamerà a sé per un tirocinio presso il proprio centro di Ricerca e Sviluppo a Shanghai.

Interamente finanziata dal colosso cinese, l’iniziativa ufficializzata con la firma del memorandum of understanding dal titolare del ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca italiano, Francesco Profumo, e dal componente del board of directors di Huawei, David Wang, conferma la centralità del nostro Paese e delle sue risorse umane nel piano di investimenti e sviluppo della società privata detenuta al 100% dai suoi oltre 140 mila dipendenti in tutto il mondo.

Parte dei 3,76 miliardi di dollari investiti nel 2011 in R&d vanno letti anche nell’ottica di questo progetto interessato a veder realizzate una serie di giornate di training nei centri di eccellenza di Shenzhen e Shanghai per approfondire le tematiche relative allo sviluppo delle reti di nuova generazione e, in particolare, le ‘cloud room’, dove condividere risorse Ict ‘sulla nuvola’.

In aggiunta alla visita dello showroom Huawei di Pechino, per toccare con mano soluzioni di comunicazione di ultima generazione, anche una full immersion nella capitale della Repubblica Popolare Cinese alla scoperta di cultura e stili di vita completamente diversi dai nostri.

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