Huawei e Alperia collaborano per sviluppare la connettività del futuro in Alto Adige

Alperia Spa, provider di servizi energetici dell’Alto Adige, la sua controllata Alperia Fiber Srl, e Huawei, hanno siglato nell’ottobre 2016 a Shenzhen (Cina) un Memorandum of Understanding (MoU) della durata di 5 anni per sviluppare sinergie volte a realizzare una rete ICT innovativa e progetti nel campo energetico, IoT, Smart City e Smart Grid.

Oggi ad Hannover, in occasione del CeBIT 2017, Huawei e Alperia presentano il primo progetto pilota realizzato che prevede una rete a banda ultra larga “open access” al servizio di cittadini e imprese, basata su tecnologie Huawei di ultima generazione pronta a evolversi verso il modello Software Defined Network (SDN).

“Volevamo dare vita a una soluzione sostenibile, di immediata applicazione, ma al tempo stesso già proiettata nel futuro, sia in termini tecnologici sia di possibili nuovi servizi.”, ha commentato Sergio Marchiori, CEO Alperia Fiber. “Grazie alla stretta collaborazione tecnologica con Huawei siamo riusciti in brevissimo tempo a realizzare una rete in banda ultralarga che rappresenta l’elemento di base per trasformare il nostro territorio in una Smart Region.”

Nelle parole di Alessandro Cozzi, Country Director Enterprise Business Group di Huawei Italia, “La collaborazione con Alperia conferma la nostra intenzione di continuare a investire in Italia e contribuire al raggiungimento degli obiettivi prefissati dall’Agenda Digitale Europea e dal Governo italiano attraverso ambiziosi progetti di innovazione, anche nel campo energetico, Smart e Safe City e Smart Grid.

In particolare questo progetto è inteso a realizzare un futuro sempre più digitale e intelligente per l'Alto Adige, fornendo servizi ICT all’avanguardia ai cittadini e alle aziende nel rispetto dell'ambiente. Huawei farà confluire nella regione elevate competenze di ricerca e sviluppo per consolidare la collaborazione con Alperia e continuare a sviluppare il territorio in una Smart Region.”

La collaborazione tra Alperia, Alperia Fiber e Huawei ha già portato alla definizione di un progetto relativo a un’infrastruttura FTTH (Fiber To The Home) per i cittadini e le imprese del territorio altoatesino. Si tratta di una soluzione innovativa, completa e altamente scalabile, basata su tecnologie Huawei già pronte all’evoluzione verso il modello SDN, che utilizza una piattaforma integrata Huawei in grado di gestire, attraverso un unico sistema di management, più tecnologie eterogenee.

Per modellare la soluzione scelta sulle specifiche esigenze del cliente, Huawei ha coinvolto nel progetto Saidea, partner forte di un’importante presenza sul territorio regionale e di comprovate expertise consulenziali in ambito IT.

La soluzione

La struttura proposta, tecnologicamente basata su backbone MPLS realizzato con DWDM Huawei OptiX OSN1800, switch Huawei s9700 con interconnessioni a 10 GBit e switch di raccolta più piccoli, ha rappresentato la chiave di volta per garantire al sistema la capacità di soddisfare tutte le necessità attuali e le potenzialità per coprire le esigenze a venire. Una soluzione, che ha visto per la prima volta la realizzazione su larga scala di una rete di nuova generazione creata sulle più recenti tecnologie Huawei, dimostrandone tutto il potenziale attuale e futuro.

Alperia2

Il progetto include sia la parte di core network sia quella di accesso, alle quali affianca un datacenter dotato dell’infrastruttura necessaria per erogare i vari servizi lato operatore.

La possibilità di costruire la rete su switch Huawei, in luogo dei router solitamente utilizzati per questo tipo di infrastrutture, ha comportato da un lato una significativa riduzione dei costi, dall’altro un vantaggio competitivo e tecnologico, vista la predisposizione dell’hardware Huawei all’evoluzione verso il modello SDN. Un ulteriore beneficio è rappresentato dalla piattaforma di gestione, in grado di supervisionare con lo stesso sistema la parte DWDM, quella IP e quella IT.

“Le tecnologie Huawei ci hanno permesso di sviluppare un sistema dotato di un’elevatissima scalabilità, che grazie a un layer trasmissivo DWDM multiservizio renderà possibile l’ingresso di nuovi operatori, attraverso la vendita di parte della banda”, dichiara Sergio Marchiori.

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