Gte cerca di contrastare il merge WorldCom-Mci

Gte non ha ancora digerito il "colpo" infertole da WorldCom, che le ha soffiato, con la mega-offerta di 37 miliardi di dollari, il diritto di acquisizione di Mci. Il produttore di Tlc ha presentato un’istanza presso la corte federale di Washi

Gte non ha ancora digerito il "colpo" infertole da WorldCom, che le ha
soffiato, con la mega-offerta di 37 miliardi di dollari, il diritto di
acquisizione di Mci. Il produttore di Tlc ha presentato un'istanza presso
la corte federale di Washington che segna un nuovo tentativo di bloccare o
quantomeno ritardare l'annunciato merge. Secondo Gte, l'operazione
causerebbe danni alla libera concorrenza nelle comunicazioni a lunga
distanza, offrendo al nuovo conglomerato un dominio "forzato" sulle reti
primarie long distance, ossia quelle che trasportano i dati Internet per il
mondo.
Nell'istanza si afferma che WorldCom-Mci verrebbero a possedere dal 40 al
60% dei backbone critici Internet, che trasmettono e indirizzano i dati per
i consumatori e gli Isp. Inoltre, sarebbe ingiustamente colpita anche la
competizione nel mercato retail della long distance, visto che a fondersi
sarebbero la seconda e la quarta azienda mondiale nella telefonia su lunga
distanza.

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