Google lancia Music per spingere Android

Lanciato il servizio di muscia online, integrato nell’Android Market. Qualche lacuna (manca Warner) e un modello di sharing ancora limitato. Ma l’obiettivo di Google è un altro.

Ora c'è anche la musica nell'offerta online di Google.
La società ha varato infatti il suo servizio Music, direttamente integrato nel suo Android Market.

Tredici milioni di canzoni, tanto per cominciare, e concorrenza diretta con gli store online di Apple e Amazon: questi gli atout di un servizio che ha come obiettivo portare gli utenti ad accedere a contenuti musicali da diversi dispositivi connessi online e condividerli con gli amici.

Mancano, ed è questo il vizio di nascita del servizio, i contenuti di Warner Music, il che significa che gli utenti non avranno nella loro disponibilità artisti quali Prince o come i Led Zeppelin.
Vizio iniziale che vale però circa il 20% dell'intero mercato discografico e che fa dire a qualche analista, Gartner in primis, che più che un lancio definitivo, Google Music è ancora un “work in progress”.
Nel catalogo figurano comunque nomi come Universal, Sony Music Entertainment ed Emi, oltre ad alcune etichette emergenti come Merlin e Beggar's Banquet.

Al di là delle etichette e degli artisti presenti nel catalogo, è importante tuttavia capire il motivo per cui Google abbia così fortemente voluto entrare in un mondo che non le appartiene in un momento così difficile del mercato.
Secondo gli osservatori, difficilmente per Google la vendita di contenuti musicali rappresenterà un contributo determinante allo sviluppo del fatturato.
La musica, tuttavia, rappresenta un passaggio importante per garantire agli utenti Android una esperienza multimediale completa.
Ed è su Android che si concentrano gli sforzi della società.
Così, oltre ad offrire ai suoi utenti un contenuto gratuito al giorno, Google consentirà la condivisione dei contenuti acquistati con gli amici via Google +, anche se in questo caso l'ascolto sarà consentito una sola volta.
In questo caso, il confronto con un servizio come Spotify, che consente ascolto illimitato di contenuti musicali gratuitamente (con inserzioni pubblicitarie) o pagando un piccolo abbonamento

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