Google Amp in Italia con Noovle e Brightcove

Di Google Amp avevamo parlato alla fine dello scorso anno.
Si tratta di una tecnologia, l’acronimo sta per Accelerated Mobile Pages, che dovrebbe consentire di accelerare i tempi di fruizione dei contenuti sul Web.
La notizia è che con l’inizio del mese AMP entra in general availability on tutto il mondo, eccezion fatta per l’Australia, che ritarda di poche settimane, e dunque anche in Italia.

In Italia si muove Noovle

Nel nostro Paese AMP, che ricordiamo nasce come progetto open source, arriva attraverso la partnership tra Brightcove e Noovle, quest’ultimo uno dei Premier Partner di Google italiano.
Brightcove ha infatti sviluppato un codice incorporabile nel player che, inseribile nella pagine Html di AMP, garantendo significativi miglioramenti in termini qualitativi e in termini di velocità  nella fruizione di contenuti.
Target d’elezione del progetto AMP è il mondo editoriale, non a caso tra i primi utilizzatori della tecnologia risulta il quotidiano La Stampa.
Ora, la partnership di Brightcove con Noovle avrà l’obiettivo di estendere queste opportunità, e i conseguenti miglioramenti, a un pubblico più ampio di clienti e utilizzatori italiani.

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