
Analisi
Gli imprenditori italiani hanno ancora poca famigliarità con l’Ict
20 Maggio 2011
Il Sole 24 Ore Radiocor - Tra tutti gli occupati italiani le tecnologie dell'informazione (It) sono utilizzate dal 60 per cento. Il dato emerge da un'indagine campionaria sulle professioni condotta congiuntamente da Isfol e Istat (elaborazione su dati 2007) presentata nell'ambito del seminario Isfol-Asstel su Internet e lavoro che si è tenuto nei giorni scorsi alla Camera.
Dall'indagine emerge anche che "i professionisti specializzati e i tecnici registrano le percentuali più elevate e, inoltre, sono coloro che hanno maggiormente bisogno di competenze informatiche a un alto livello di complessità. Se per gli impiegati queste competenze sono ormai di grande importanza, l'uso che ne viene fatto rimane a livello ancora troppo elementare. Lo stesso vale per dirigenti e imprenditori. Questa scarsa dimestichezza che la classe dirigente sembra avere con le tecnologie dell'informazione evidenzia i limiti nell'adattarsi alle logiche di analisi e di comunicazione della realtà moderna".
Inoltre, l'Isfol ha comunicato i risultati di un'altra indagine, sull'e-learning, realizzata con il ministero dell'Istruzione, università e ricerca. L'indagine mostra "la tendenza nel corpo docente a fare in modo che la didattica in ambiente digitale diventi sempre più un'esperienza sistematica e non un evento episodico. Il 73,7% dei docenti adotta una modalità d'uso complessa delle nuove tecnologie, mirata a produrre ed erogare il materiale didattico in modo integrato. Da un'ulteriore indagine svolta dall'Isfol, per verificare il rapporto dei giovani con l’Ict, risulta che esistono ancora forti correlazioni tra lo status e il divario digitale: più è basso il livello culturale del padre e dello stesso giovane più è bassa l'utilizzazione delle nuove tecnologie".
L’indagine evidenzia poi che "esiste ancora una significativa percentuale di ragazzi (47%) che usano il computer e la rete in maniera sporadica, con percentuali più alte tra le ragazze e tra chi vive nel Mezzogiorno. Si profila quindi un nuovo impegno da parte della scuola nel migliorare le modalità d'uso dell’Ict, favorendo l'integrazione tra intrattenimento, socializzazione, comunicazione e apprendimento. La ricerca ha evidenziato come il 70% dei giovani impari a usare le Ict da solo, al di fuori delle aule scolastiche".
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