Gateway taglia e si ritira dall’Asia

Il piano di ristrutturazione della società potrebbe prevedere anche l’uscita dal mercato europeo. La società deve tenere il passo con una Dell sempre più agguerrita e attenta ai prezzi

Tempi duri anche per Gateway. La società ha infatti reso noto che dovrà ricorrere come molti dei suoi concorrenti a un sensibile tagli al proprio organico, che potrebbe interessare 5.000 dipendenti, pari al 25% della forza lavoro. La decisione, accolta in modo decisamente favorevole dai mercati borsistici, arriva dopo tre trimestri consecutivi in perdita, anche a causa della sempre più pesante concorrenza da parte della rivale di sempre Dell, da mesi impegnata in una guerra dei prezzi che non sembra conoscere tregua.
Ma il punto cruciale della questione sembra essere nelle mosse strategiche che Gateway ha intenzione di mettere in atto nei prossimi mesi. Facendosi forte dell’asserzione che senza le attività d’OltreOceano il secondo trimestre non avrebbe fatto registrare un rosso, Gateway ha infatti comunicato la propria intenzione di cessare le attività sui mercati asiatici, chiudendo le operation attive in Malesia, Singapore, Giappone, oltre all’Australia e alla Nuova Zelanda. In predicato anche le attività in Europa, anche se per quanto riguarda il Vecchio Continente, Gateway si è riservata di dare comunicazioni ufficiali e definitive entro i prossimi 30 giorni. Per il momento, comunque, la società annuncia che le operazioni previste dovrebbero consentirle un risparmio di circa 300 milioni di dollari all’anno e soprattutto potrebbero riportarla all’utile nel quarto trimestre.

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