Fondazione Tilt cerca startup italiane da portare a Las Vegas

Quando pubblico e privato uniscono le forze per l’innovazione: Tilt, l’iniziativa congiunta Teorema engineering-Area science park di Trieste cerca di diventare grande e si trasforma in una Fondazione.

L’obiettivo è di sviluppare un progetto di knowledge transfer legato alle tecnologie emergenti, all’open innovation ma andando oltre il solo aspetto tecnologico. Nata per aiutare le startup nel loro percorso di crescita, l’iniziativa ha aggiustato il tiro verso l’open innovation per poi virare anche in direzione del coaching per gli imprenditori.

L’idea, spiega il direttore generale dell’Area science park Stefano Casaleggi, è di continuare a mantenere un forte legame con il territorio che è stato analizzato dal punto di vista della presenza e dell’attività delle imprese poi divise in cluster.

Un’azione di ricerca, selezione, e indirizzamento tecnologico e di business è parte della nostra missione – spiega Michele Balbi, fondatore e presidente di Teorema -. In questi anni infatti ci siamo resi conto che non dovevano solo assumere il compito di incubatore, bensì quella di promotore, supportando in particolare i processi di congiunzione tra il mondo delle imprese e le nuove tecnologie digitali”.

 

 

L'importanza dei soft skill per Tilt

Con Tilt non si è cercata quindi un’attività da venture capital, ma la creazione di un ecosistema per costruire un ambiente dove la tecnologia sia considerata imprescindibile. In questo percorso si è inserita anche la partecipazione al Ces di Las Vegas che ha messo in mostra le capacità tecnologiche delle startup italiane (poco più di una trentina) che in qualche caso hanno ricevuto concreti segnali di interesse da parte di investitori americani.

Ed è stata proprio la trasferta americana a fare comprendere come in realtà con le startup sia necessario lavorare anche sul fronte dei soft skill. Come racconta Casaleggi, il Ces ha messo in evidenza la differenza fra è riuscito a capitalizzare appieno la presenza cercando il contatto con i potenziali investitori e i molti distributori che cercavano nuovi prodotti e chi invece stava lì seduto ad aspettare.

I risultati positivi del Ces hanno spinto Teorema, che quest’anno compie vent’anni, e Area science park, che di anni ne compie quaranta, a ripetere l’esperienza. Per questo è stato pubblicato un bando che fino al 23 settembre selezionerà le startup desiderose di cimentarsi con il Ces di Las Vegas.

L’iniziativa che necessita di fondi ha già raccolto l’adesione di partner istituzionali, accademici e del mondo privato e ricevuto l’adesione del Mise (i primi contatti con il neonato governo promettono bene) e la collaborazione dell’ICe. Mobility, smart transportation, automotive, Industry 4.0, biotech, medtech, fashion tech, agrotech e food tech sono i settori di interesse per un numero totale di aziende intorno alle cinquanta unità.

Il bando prevede una prima call dedicata alle statup universitarie. La selezione finale avverrà con un hacktaon che si svolgerà il 16 novembre, mentre le aziende selezionate dovranno poi seguire un corso di formazione per preparale all’evento Usa. Nell’hackaton oltre alla tecnologia le startup dovranno dimostrare di essere in grado di poter reggere con le loro capacità di relazione la presenza al Ces.

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