Fitbit compra parte di Pebble

Non è una acquisizione in toto, ma focalizzata su alcuni asset specifici: persone, proprietà intellettuale relativa a software e firmware. Esclusi i prodotti hardware. Questa, in sintesi estrema, l’operazione con la quale Fitbit ha reso noto di aver acquisito alcuni asset di Pebble.
Il focus è dunque su competenze specifiche e chiare, che vanno a complementare il core business della società.
Le nuove risorse, acquisite con la chiusura dell’operazione nella giornata di ieri, consentiranno un più rapido sviluppo di nuovi prodotti, funzionalità e caratteristiche e dovrebbero aiutare Fitbit anche nello sviluppo di soluzioni e applicazioni personalizzate.
Nell’annunciare l’operazione, il Ceo di Fitbit, James Park, ha sottolineato come in un momento in cui anche i dispositivi indossabili aggiungono sempre nuove funzionalità per il fitness e per la salute, per l’azienda è arrivato il momento di spingere sui propri punti di forza ed estendere il proprio posizionamento sul mercato: “Siamo ben posizionati per accelerare l’espansione della nostra piattaforma e del nostro ecosistema, così da fare di Fitbit un elemento importante della vita di una più ampia comunità di utenti e nel contempo sviluppare strumenti per gli operatori del mercato sanitario e assicurativo, in un’ottica di medicina preventiva e cura delle malattie croniche”.

Fitbit pragmatica, emotiva Pebble

Se la nota rilasciata da Fitbit è improntata al pragmatismo, più emotivo è il contenuto della lettera indirizzata da Eric Migicovsky ai “dear Pebblers”.
Li ringrazia per il sostegno dato fin dal primo lancio della campagna di crowdfunding su Kickstarter. Sono oltre due milioni i Pebble venduti, ma “Pebble non è più in grado di operare come azienda indipendente. Per questo abbiamo deciso di chiudere l’azienda e non produrre più dispositivi Pebble”.
Seguono una serie di punti e rassicurazioni: anche se le attività di promozione, produzione e vendita, dei dispositivi cessano, nulla cambia per chi ha già acquistato i dispositivi Pebble, anche se è chiaro che con il tempo le funzionalità o la qualità del servizio potrebbero peggiorare.
Ci saranno forme di restituzione per chi ha sostenuto la società su Kickstarter ma non ha ancora ricevuto ciò cui ha diritto. Sono sospesi anche i contratti di garanzia: fanno riferimento il forum e le pagine di supporto. I ricambi e gli accessori saranno acquistabili su alcuni siti specifici, tra i quali Amazon.
L’amarezza dell’annuncio è compensata dalla notizia che parte del team di sviluppo entrerà in Fitbit, con la quale si condividono molte visioni.
E Fitbit rappresenta al momento non solo la possibilità di proseguire una esperienza di sviluppo portata avanti per 4 anni, ma di garantire agli utenti attuali di Pebble i servizi cui attualmente accedono.

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