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FilieraSicura per la sicurezza di infrastrutture e Industria 4.0

Nei giorni in cui la discussione sui temi legati alla sicurezza nazionale assume connotazioni globali, in Italia è stato varato un nuovo progetto guidato dal Laboratorio Nazionale di Cybersecurity del CINI (Consorzio Interuniversitario Nazionale Informatica), in collaborazione con otto università e centri di ricerca italiani, il Centro di ricerca di Cyber Intelligence e Information Security della Sapienza di Roma, IMT di Lucca, Politecnico di Milano, Politecnico di Torino, Università di Napoli Federico II, Università di Genova, Università di Trento e Università di Venezia Ca’ Foscari, e due grandi aziende come Cisco Systems e Leonardo, nel ruolo di finanziatori e di fornitori di materiali, requisiti e casi applicativi reali sui quali sperimentare.

Il progetto si chiama FilieraSicura, avrà una durata triennale e si pone l’obiettivo di mettere a punto metodologie, tecniche e strumenti per proteggere dagli attacchi informatici le infrastrutture critiche nazionali e le aziende del Paese.

Perché FilieraSicura

Un progetto di sistema Paese”, lo definisce Roberto Baldoni, Principal Investigator di FilieraSicura e Direttore del Laboratorio Nazionale di Cybersecurity del CINI, sottolineando come ricerca e industria lavorino insieme per mettere in sicurezza le filiere produttive e strategiche.
FilieraSicura nasce nella consapevolezza che i grandi temi sui quali si sta concentrando lo sviluppo tecnologico e industriale richiedano un approccio alla sicurezza specifico, con l’obiettivo di evitare che attacchi informatici di grande impatto economico possano andare effettivamente a segno.
È importante che vi sia un approccio complessivo, che non trascuri alcun anello della catena, dai fornitori agli intermediari di servizi fino agli utenti: nell’era delle infrastrutture interconnesse e interdipendenti, ciascun componente può diventare un canale tramite il quale sferrare attacchi tesi a impadronirsi di dati sensibili, bloccare il funzionamento di sistemi e infrastrutture o prenderne il controllo.

Apertura a nuovi partner

Filierasicura prenderà in esame tutti gli aspetti della sicurezza, dai componenti fisici al software, dal monitoraggio all’analisi dei malware, dal cloud alle piattaforme industriali, per poi testare i risultati in un ambiente pilota, ovvero una smart grid elettrica attiva presso la sede di Savona dell’Università di Genova.
Il progetto è aperto all’ingresso di nuovi partner attivi nei diversi settori dell’industria e delle infrastrutture critiche, che potranno prendervi parte con casi d’uso specifici.