Facebook lancia un progetto sul giornalismo

Proprio nel momento in cui il dibattito su verità, post-verità, fake news si è fatto più intenso, Facebook spariglia le carte e dopo aver annunciato qualche settimana fa la sua intenzione di introdurre strumenti di penalizzazione per i profili che diffondono notizie fasulle, ora entra nella fase propositiva con un nuovo progetto tutto dedicato al giornalismo e all’informazione: Facebook Journalism Project.

L’obiettivo, scrive Fidji Simo, responsabile dell’iniziativa, è promuovere un ecosistema “sano” per il giornalismo e l’informazione.

Il programma ha l’obiettivo di stringere un più stretto legame tra Facebook e il mondo dell’informazione, collaborando nello sviluppo di nuovi prodotti, strumenti e servizi.

Tre sono le modalità nelle quali si articolerà il progetto:

La prima è lo sviluppo collaborativo di prodotti informativi. In questo caso si parla di una collaborazione con gli editori che vede coinvolti anche i team di engineering della società
Si parla anche di sviluppo di nuovi formati di storytelling che vadano oltre Live, 360, Instant Articles. Si pensa alla possibilità di consentire agli editori di presentare pacchetti informative ai loro lettori maggiormente coinvolti. Tutto questo, è la precisazione necessaria, è ancora in una fase embrionale, di conseguenza poco si può raccontare in merito.
Non mancano poi le news locali, che Facebook considera il punto di partenza del grande giornalismo e alle quali la società riconosce il merito di tenere unite le community. Anche in questo caso il progetto è a uno stadio embrionale, ma la società sta valutando le modalità di collaborazione con le agenzie e le testate locali.
La collaborazione guarda anche oltre l’erogazione di contenuti: nel post con cui si annuncia l’iniziativa, Facebook parla anche di sperimentazione di nuovi modelli di business, lavorando insieme ai partner editoriali per trovare nuove e diverse modalità di monetizzazione nella erogazione dei contenuti.

La seconda modalità guarda alla formazione e agli strumenti per i giornalisti.
Qui l’idea è quella di erogare corsi in modalità e-learning sui prodotti, sugli strumenti e sui servizi che Facebook rende disponibili ai giornalisti.
La libreria di corsi è già abbastanza nutrita, ma la società intende erogarli in nove ulteriori lingue in futuro e soprattutto nei prossimi mesi in collaborazione con Poynter lancerà un percorso di certificazione per giornalisti.
A supporto degli editori che stringeranno accordi di collaborazione con lei, Facebook renderà disponibile CrowdTangle, piattaforma di analytics e data insight utile per la misurazione delle performance e dell’interesse su specifiche tematiche.
Miglioramenti saranno poi apportati alla piattaforma Live, mentre un ulteriore punto di attenzione è rappresentato dal controllo della veridicità delle informazioni, In questo caso si parla dello sviluppo di linee guida pratiche ed etiche su come trovare, verificare e pubblicare contenuti reperiti sul social web.

Il terzo pilastro del progetto guarda invece al pubblico. “Lavoreremo per trovare nuovi modi dare al pubblico gli strumenti per fare scelte intelligenti in merito a quanto leggono”, si legge sul post. Facebook parla di collaborazione con i giornalisti ma anche con gli educatori e con i ricercatori. Questa parte del progetto dovrebbe essere annunciata nelle prossime settimane: si parla di un percorso di alfabetizzazione sulle notizie, per aiutare gli utenti nella scelta delle fonti credibili e affidabili. In questo caso le collaborazioni guardano alle università, ai centri di ricerca e anche al varo di nuovi progetti, nel caso anche adeguatamente finanziati.

La battaglia contro le fake news continua e in questo caso la novità annunciata è la collaborazione con organizzazioni che si occupano di fact checking e che hanno aderito all’ International Fact Checking Code of Principles di Poynter.

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