Extreme: in Italia ci sono 3.000 datacenter

E per calcolarne il Roi un buon inizio è quello di misurare l’effetto della virtualizzazione. Ce lo dice Roberto Benedetti.

Per Roberto Benedetti, Systems Engineer Director Southern Europe di Extreme Networks i datacenter in Italia sono circa 3.000 e l’offerta di Extreme Networks ne raggiungerà 200, prevalentemente in mano a provider di servizi in hosting e aziende che li hanno datacenter sviluppati internamente.
«In particolare – fa notare Benedetti – di recente Banca d’Italia si è affidata all’esperienza di Extreme Networks per la gestione del proprio datacenter».

Riguardo l’aspetto tecnologico Benedetti porta e evidenza Xnv, l’architettura Extreme Networks che fornisce supporto per la virtualizzazione a livello di rete, includendo funzioni di gestione, reporting, configurazione per automatizzare la gestione e consentire la mobilità tra il server e la rete.
Xnv, di fatto integra il sistema di network management con la piattaforma di gestione della virtualizzazione.

E in questo contesto può abbinare al datacenter una misurazione di Roi?
«Una corretta gestione del datacenter prevede di mantenere o aumentare la capacità dell’It – dice Benedetti – la costante fruibilità e efficienza del server mantenendo l’equilibrio tra costi e risorse. Non sempre il monitoraggio degli investimenti è così semplice e quantificabile in termini di Roi. Dal nostro punto di vista la via della virtualizzazione può costituire il giusto strumento in un’ottica di contenimento dei costi e mantenimento di alte performance: rende possibile infatti ottimizzare l’utilizzo del server e garantire una maggiore efficienza energetica, nella direzione ad un concreto ritorno sugli investimenti».

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