“Export in un click”, un aiuto concreto alle Pmi che puntano all’estero

Il nuovo progetto del Ministero dello Sviluppo economico metterà a disposizione degli imprenditori un portale dove trovare tutte le informazioni e la documentazione necessaria alle varie fasi del processo di import-export.

Si chiama “Export in un
click” il nuovo punto di riferimento per le Pmi che intendono affacciarsi sui
mercati internazionali.

Come riporta Confcommercio, tale
progetto, che prenderà il via il prossimo settembre, permetterà alle piccole e
medie imprese di bussare a un'unica porta telematica per ricevere tutte le
informazioni e la documentazione necessaria alle varie fasi del processo di
import-export.

L'obiettivo è ridurre
procedure amministrative ridondanti e inutili lungaggini che spesso sono il
vero collo di bottiglia per la competizione nei mercati globali oltre che fonte
di costi accessori. “Export in un click” consentirà di passare da 18 sportelli a
un solo 
portale, che sarà online subito dopo l'estate.

Con un click l'imprenditore avrà accesso a tutte le informazioni e gli
strumenti per internazionalizzare la propria azienda, dalle opportunità di
mercato, agli strumenti finanziari fino agli accordi bilaterali in atto e i
contatti mirati
- ha spiegato il sottosegretario al Commercio con
l'estero Catia Polidori -. Potenzialmente
raggiungiamo tutte le piccole imprese che da sole non riescono ad affacciarsi
sui mercati internazionali aiutandole a esportare, a risparmiare tempo e denaro
”.

Il progetto è frutto di
un'attività che ha visto coinvolti Ministero dello Sviluppo economico, Ministero
degli Affari esteri, Abi, Simest, Sace, Agenzia delle
 Dogane e associazioni
d'impresa.

La task force ha condotto
una ricognizione delle difficoltà all'export che incontrano gli imprenditori,
soprattutto i più piccoli, legate principalmente alla molteplicità di soggetti
e pratiche da adempiere e ha disegnato un percorso di semplificazione creando
un'unica piattaforma per il commercio con l'estero, l'International trade hub.

In questo senso, come ha sottolineato
Catia Polidori, “va ricordato che l’ex ICE, i cui compiti e
le cui funzioni sono state trasferite al Ministero dello Sviluppo Economico, è
stato fra i primi Enti ad aderire al protocollo di intesa sottoscritto fra il
Ministero e l’ABI con lo scopo proprio di giungere alla realizzazione dell’International
Trade Hub, impegnando propri funzionari che hanno fornito un insostituibile
contributo di conoscenze ed esperienze
”.

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