Eurotrans-Bio, innovazione e biotecnologie

Scade il 1° febbraio 2011 il bando riservato alle Pmi anche in collaborazione con università, enti pubblici e centri di ricerca per la realizzazione di progetti transnazionali di sviluppo sperimentale e ricerca industriale nel settore delle biotecnologie, nell’ambito del Programma Eurotrans-Bio

IN SINTESI

BENEFICIARI
Consorzi comprendenti almeno due piccole e medie imprese provenienti da almeno due Paesi partecipanti al programma Eurotrans-Bio.
I soggetti beneficiari rientrano nelle seguenti categorie:
• Imprese industriali
• Imprese di trasporto
• Imprese Agro-industriali
• Imprese Artigiane di produzione
• Centri di ricerca con personalità giuridica autonoma

ATTIVITÀ AGEVOLABILI
Programmi di attività di sviluppo sperimentale e di ricerca industriale nell'ambito delle biotecnologie.

SPESE AMMISSIBILI
• Personale tecnico
• strumenti e attrezzature
• consulenza e altri servizi, inclusi brevetti
• materiali e spese generali

AGEVOLAZIONE
Il sostegno può essere concesso sotto forma di:
• finanziamento agevolato pari al 50% dei costi ammissibili per programmi con spese inferiori a 3 milioni di euro
• contributo in conto interessi per programmi con spese pari o superiori a 3 milioni di euro
• contributo diretto alla spesa pari al 20% nominale dei costi ammissibili, con una maggiorazione del 20% per le piccole imprese e del 10% per le medie.

PROCEDURA
Le domande vanno presentate entro il 1° febbraio 2011
all'Ufficio preposto Eurotrans-Bio in inglese e al Ministero dello Sviluppo Economico - Dipartimento per la Competitività - Direzione Generale per l'Incentivazione delle Attività Imprenditoriali - Divisione VIII, Via Giorgione 2/B - 00147 Roma, in italiano.

SCHEDA DI VALUTAZIONE

DIFFICOLTÀ
La predisposizione della domanda di partecipazione appare alquanto complessa sia dal punto di vista della modulistica, che delle modalità di presentazione, che, infine, per quanto riguarda la creazione dei partenariati transnazionali necessari per accedere al finanziamento

TEMPI
Secondo quanto previsto dall'iniziativa comunitaria, l'individuazione dei progetti vincenti dovrebbe avvenire entro i cinque mesi successivi allo scadere della domanda, cioè entro il mese di luglio 2011

COSTI
I costi potrebbero essere consistenti, in virtù della complessità progettuale e delle difficoltà eventuali nella presentazione della domanda

PROBABILITÀ
L'Italia partecipa al sesto bando Eurotrans-Bio con un budget di 5 milioni di euro a valere sul Fondo speciale rotativo per l'innovazione tecnologica su un totale europeo di 30 milioni per 12 Paesi. Si tratta, quindi, di una quota molto significativa

IN DETTAGLIO

NORMATIVA
• Legge 17.2.1982, n. 46 che istituisce il Fondo rotativo per l'Innovazione Tecnologica (Fit)
• Dm 10.7.2008, relativo alle direttive per la concessione delle agevolazioni del Fit
• Decreto 15.10.2010, Bando Eurotrans-Bio, s.o. n. 239 alla Gu 30.10.2010, n. 255

MODULISTICA
www.eurotransbio.net

; www.riditt.it

PER INFORMAZIONI
Rete Italiana per la Diffusione dell'Innovazione e il Trasferimento Tecnologico alle imprese


V.le Maresciallo Pilsudski, 124, 00197 - Roma
Valentina Milazzo, Tel. 06 80972517; info-etb@riditt.it
Ministero dello Sviluppo Economico Dgiai - Divisione VIII


Vanda Ridolfi, Tel. 06 54927728,
vanda.ridolfi@sviluppoeconomico.gov.it

Eurotrans-Bio (Etb) è un'iniziativa di una serie di Stati membri e regioni europee finalizzata a coordinare i loro programmi di finanziamento relativi alla cooperazione in materia di ricerca e sviluppo delle biotecnologie, secondo la definizione che ne dà l'Ocse, cioè “l'applicazione della scienza e della tecnologia agli organismi viventi, o a loro parti, prodotti e modelli, al fine di alterare i materiali viventi e non viventi, per produrre conoscenza, beni e servizi”. Ne deriva la classificazione delle seguenti tecniche come biotecnologie, tutte ammesse per questo 6° bando Eurotrans-Bio: manipolazione Dna/Rna, proteine e altre molecole, colture ed ingegneria dei tessuti, processi con tecniche biotecnologiche, vettori di geni e Rna, bioinformatica, nanobiotecnologie.
L'attenzione comunitaria si concentra, in particolare sulla cooperazione tra piccole e medie imprese ed enti di ricerca o grandi industrie, in modo da condividere costi e benefici del processo di innovazione tecnologica, coerentemente con quanto previsto dal VII programma quadro per la ricerca e l'innovazione.
Eurotrans-Bio si propone di stimolare collaborazioni transnazionali nel settore delle biotecnologie, in modo da migliorare il trasferimento dell'innovazione e permettere così un più rapido ed efficace raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile che l'Europa si è data, nella prospettiva della società della conoscenza.
L'azione di Eurotrans-Bio consiste nel coordinare le varie iniziative nazionali predisponendo un quadro strategico comune. Nel caso dell'Italia, ad esempio, il Ministero dello Sviluppo Economico mette a disposizione anche per il bando 2010 5 milioni di euro, a valere sul Fit (Fondo per l'innovazione tecnologica), per promuovere progetti transnazionali di innovazione industriale in tutti i campi applicativi delle biotecnologie.

Beneficiari
Possono partecipare al bando le piccole e medie imprese italiane, anche in collaborazione con grandi imprese, università e centri di ricerca, associate con almeno una piccola e media impresa appartenente ad un altro Paese tra quelli partecipanti al quinto bando transnazionale Eurotrans-Bio:

  • Paesi: Austria, Finalndia, Francia, Germania, Italia, Olanda, Ungheria
  • Regioni: Paesi Baschi (Spagna), Catalogna (Spagna), Madrid (Spagna), Fiandre (Belgio), Vallonia (Belgio).

Possono beneficiare delle agevolazioni previste i seguenti soggetti residenti in Italia:

  • imprese che esercitano attività industriale diretta alla produzione di beni e/o servizi;
  • imprese agroindustriali, cioè quelle imprese agricole che svolgono anche attività di trasformazione dei prodotti derivanti dalla coltivazione della terra, dalla silvicoltura o dall'allevamento del bestiame e dalla quale ricavano un fatturato prevalente rispetto a quello ottenuto dalla vendita diretta dei prodotti agricoli;
  • imprese artigiane di produzione di beni di cui alla legge 8 agosto 1985, n. 443;
  • centri di ricerca con personalità giuridica autonoma.

Il bando è rivolto prevalentemente a micro, piccole e medie imprese. Le imprese di grandi dimensioni possono partecipare al bando purché tra i soggetti italiani partecipanti al raggruppamento proponente sia presente, e svolga una quota significativa delle attività previste, almeno una impresa di minori dimensioni.
Le imprese di minori dimensioni possono presentare i progetti anche congiuntamente con organismi di ricerca.
Nella costituzione del raggruppamento transnazionale proponente si deve tenere conto di quanto segue:

  • il coordinatore del raggruppamento transnazionale proponente deve essere necessariamente una impresa di minori dimensioni;
  • ogni raggruppamento transnazionale proponente deve includere almeno 2 imprese di minori dimensioni di 2 diversi Paesi partecipanti al bando transnazionale Eurotrans-Bio;
  • il raggruppamento proponente dovrà risultare equilibrato tra i diversi soggetti e tra i diversi Paesi aderenti al bando Eurotrans-Bio e rappresentati al suo interno. È quindi necessario che non figurino soggetti la cui partecipazione al progetto risulti evidentemente marginale.

Possono inoltre entrare a fare parte del raggruppamento proponente soggetti che hanno sede in altri Paesi che non siano Membri di Eurotrans-Bio purché:

  • risultino aggiuntivi rispetto al numero minimo richiesto;
  • apportino un contributo tecnico-scientifico indispensabile al raggiungimento degli obiettivi del progetto;
  • siano in grado di farsi carico delle proprie spese inerenti al progetto.

Uno specifico accordo di cooperazione - denominato “Consortium Agreement” - regolamenterà i rapporti tra i soggetti appartenenti al raggruppamento transnazionale proponente. Esso dovrà essere sottoscritto da ogni soggetto appartenente al raggruppamento, solo in caso di aggiudicazione delle agevolazioni ma prima di qualsiasi trasferimento di fondi da parte dei Ministeri/Agenzie aderenti al Consorzio Eurotrans-Bio interessati alla proposta progettuale. Il “Consortium Agreement” dovrà includere riferimenti alle modalità di gestione del progetto e alle disposizioni in materia di diritti di proprietà intellettuale.

Attività agevolabili

Il bando del Fondo rotativo per l'innovazione tecnologica (Fit - legge 46/82) è destinato ad agevolare le attività di sviluppo sperimentale nel campo delle biotecnologie, che possono comprendere anche attività non preponderanti di ricerca industriale, condotte da soggetti italiani nel contesto di progetti transnazionali di durata compresa tra i 18 e i 36 mesi.
Per progetto transnazionale si intende, in particolare, un progetto realizzato in un contesto di cooperazione e coordinamento tra soggetti appartenenti a diversi Paesi o Regioni europee, tra quelli partecipanti al presente bando transnazionale Eurotrans-Bio.
Per attività di sviluppo sperimentale si intendono le attività dirette alla concretizzazione dei risultati della ricerca industriale mediante le fasi di progettazione e realizzazione di progetti pilota e dimostrativi, nonché di prototipi, finalizzate a nuovi prodotti, processi o servizi ovvero ad apportare modifiche sostanziali a prodotti e processi produttivi purché tali interventi comportino sensibili miglioramenti delle tecnologie esistenti; rientra nello sviluppo sperimentale la realizzazione di prototipi utilizzabili per scopi commerciali e di progetti pilota destinati a esperimenti tecnologici e/o commerciali, quando il prototipo è necessariamente il prodotto commerciale finale e il suo costo di fabbricazione è troppo elevato per poterlo usare soltanto a fini di dimostrazione e di convalida. L'eventuale, ulteriore sfruttamento di progetti di dimostrazione o di progetti pilota a scopo commerciale comporta la deduzione dei redditi, così generati, dai costi ammissibili. Lo sviluppo sperimentale non comprende tuttavia le modifiche di routine o le modifiche periodiche apportate a prodotti, processi di fabbricazione, servizi esistenti e altre operazioni in corso, anche quando tali modifiche rappresentino miglioramenti.
Per attività di ricerca industriale si intendono quelle dirette ad acquisire nuove conoscenze, da utilizzare per mettere a punto nuovi prodotti, processi o servizi o permettere un notevole miglioramento dei prodotti, processi o servizi esistenti. Comprende la creazione di componenti di sistemi complessi, necessaria per la ricerca industriale, in particolare per la validazione di tecnologie generiche.
L'attività di ricerca si considera non preponderante, nell'ambito delle attività complessivamente sostenute dai partner italiani all'interno del medesimo progetto, quando il costo ad essa riferito è inferiore a quello previsto per le attività di sviluppo sperimentale.
Le biotecnologie sono intese secondo la definizione fornita dall'Ocse: Dna/Rna, proteine ed altre molecole, colture ed ingegneria dei tessuti, processi con tecniche biotecnologiche, vettori di geni e Rna, bioinformatica, nanobiotecnologie. Sono esplicitamente escluse dalle agevolazioni le attività non consentite dalla vigente legislazione nazionale italiana (come ad esempio quelle finalizzate alla produzione industriale di organismi geneticamente modificati, o quelle che prevedono la manipolazione genetica di embrioni umani).

Spese ammissibili

Sono ammissibili le spese sostenute a partire dalla data di avvio del progetto e riguardanti:

  1. il personale dipendente del soggetto proponente o in rapporto di collaborazione con contratto a progetto o interinale, limitatamente a ricercatori, tecnici ed altro personale ausiliario, adibito alle attività del progetto, con esclusione del personale con mansioni amministrative, contabili e commerciali;
  2. gli strumenti e le attrezzature di nuovo acquisto, nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto di ricerca e sviluppo, nel limite delle quote di ammortamento fiscali ordinarie;
  3. i servizi di consulenza e altri servizi utilizzati per l'attività del progetto, ivi inclusi l'acquisizione dei risultati di ricerca, di brevetti e di know-how, di diritti di licenza;
  4. i materiali di consumo utilizzati per lo svolgimento del progetto;
  5. le spese generali imputabili all'attività del progetto, da determinare forfetariamente in misura non superiore al 30% del valore della voce di spesa di cui alla lettera a).

Non sono ammissibili le spese di commercializzazione, quelle non direttamente collegabili alle attività di progetto, le spese sostenute per la presentazione del progetto e, infine, tutte quelle spese non tracciabili o certificabili.

Agevolazione

Per i progetti ammessi sono concesse agevolazioni sotto forma di finanziamento agevolato, eventualmente integrato da un contributo alla spesa e da un contributo maggiorativo, nelle seguenti modalità:

  • finanziamento agevolato: è concesso in misura pari al 50% dei costi riconosciuti ammissibili, con una durata massima di 8 anni oltre un periodo di preammortamento commisurato alla durata del programma e comunque non superiore a 4 anni a decorrere dalla data di emanazione del decreto di concessione. Il tasso agevolato di finanziamento è pari al 20% del tasso di riferimento, vigente alla data di concessione delle agevolazioni;
  • contributo diretto alla spesa: oltre al finanziamento agevolato, è concesso un contributo alla spesa in misura pari al 20% nominale dei costi riconosciuti ammissibili.

Possono essere concesse maggiorazioni, nella forma di contributo alla spesa, pari al 20% nominale dei costi riconosciuti ammissibili per i programmi svolti dalle piccole imprese, ovvero al 10% nominale per i programmi svolti dalle medie imprese. Per gli organismi di ricerca, la predetta maggiorazione è riconosciuta nella misura del 20% nominale dei costi riconosciuti ammissibili.
Limitatamente agli organismi di ricerca che ne facciano richiesta, l'agevolazione corrispondente al finanziamento agevolato, può essere concessa nella forma del contributo diretto alla spesa, attualizzandone il valore al momento della concessione e in base al tasso di riferimento vigente alla data di concessione delle agevolazioni.
L'importo complessivo delle attività svolte da ogni singolo partecipante italiano ad una proposta progettuale non può essere inferiore a 200.000 euro e non superiore a 500.000 euro (al netto di Iva). In ogni caso, l'importo complessivo delle attività svolte dai partecipanti italiani ad una proposta progettuale non può superare il limite di 1.500.000 euro.

Procedura
I soggetti proponenti italiani devono presentare entro il 1° febbraio 2011 - sia in inglese al Consorzio Eurotrans-Bio, sia in italiano al Ministero dello Sviluppo Economico - il progetto con le seguenti modalità:

  • entro le ore 13,00 del 1° febbraio 2011 all'Ufficio preposto dal Consorzio Eurotrans-Bio la proposta progettuale in inglese, utilizzando la modulistica ed il software che possono essere reperiti sul sito web www.eurotransbio.eu o richiesti al Ministero dello Sviluppo Economico o all'Istituto per la promozione industriale (Ipi).
  • entro le ore 24,00 del 1° febbraio 2011 al Ministero dello Sviluppo Economico, la proposta progettuale in italiano, in bollo e completa dei relativi allegati, secondo le modalità e la modulistica che verranno indicate dal Ministero della Sviluppo Economico, unicamente a mezzo raccomandata A/R, la cui data di spedizione fa fede ai fini del rispetto dei termini predetti. Sulla busta deve essere indicato il riferimento “Quinto bando Eurotrans-Bio - per progetti Transnazionali di Sviluppo Sperimentale e Ricerca Industriale”. La proposta deve essere spedita all'indirizzo:

Ministero dello Sviluppo Economico, dipartimento per la Competitività, Direzione Generale per l'incentivazione delle Attività Imprenditoriali, Divisione VIII - Interventi per l'innovazione tecnologica, per l'innovazione delle nuove imprese e per le reti d'imprese, programmi integrati di ricerca e sviluppo, Via Giorgione, 2/B, 00147 - Roma.

Alla proposta progettuale, devono essere allegati in duplice copia su supporto informatico (Cd-Rom) i file relativi alla proposta progettuale completa degli allegati; una copia scansionata della proposta progettuale in inglese così come predisposta per l'invio al Consorzio Eurotrans-Bio; una copia scansionata di tutte le dichiarazioni e i documenti firmati.
La valutazione sull'ammissibilità del progetto viene condivisa dal Ministero dello Sviluppo Economico con gli altri Ministeri/Agenzie dei Paesi coinvolti nella proposta progettuale transnazionale Erotrans-Bio, tenendo conto dei seguenti aspetti: Innovazione tecnico-scientifica; raggruppamento proponente e aspetti di gestione del progetto; risorse impiegate. Particolare attenzione verrà altresì prestata a progetti finalizzati a realizzare un nuovo prodotto che rappresenti, in termini di originalità e complessità progettuale dell'innovazione, un significativo avanzamento tecnologico rispetto allo stato dell'arte mondiale; ovvero una novità in relazione allo sviluppo del mercato europeo di riferimento.

 

(per maggiori approfondimenti vedi Finanziamenti e credito, Novecento Media)

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