Ericsson taglia 4mila posti in Svezia

La manovra preventiva mira ad allontanare i rischi di un bilancio “in rosso”

Ericsson procederà alla dismissione di 4.000 impiegati nei suoi stabilimenti e sedi in Svezia. La manovra si svolgerà nell'arco di quest'anno, nel quadro della ristrutturazione mirata ad affrontare la situazione di rallentamento economico e allontanare dal rosso i bilanci Ericsson. Il costruttore svedese ha anche dichiarato un taglio di un terzo del numero di consulenti, da 6 a 4mila, precisando che per questa categoria di collaboratori, assunti e ricompensati su base oraria, non è possibile specificare un arco di temporalità. Nel complesso, il terzo costruttore mondiale di telefonini dovrebbe portare da 107mila a meno di 90mila il numero dei suoi dipendenti, con un obiettivo di 2 miliardi di dollari di riduzione dei costi. Gli ultimi dettagli sull'operazione sono stati accolti favorevolmente dagli analisti. A Stoccolma, il titolo Ericsson ha guadagnato quasi il 5 percento nel pomeriggio di venerdì. Si tratta però di una notizia non certo allegra per i 2.700 impiegati, 2.600 nella sola capitale svedese, che secondo Ericsson riceveranno la lettera di licenziamento entro il 30 giugno. Gli altri 1.300 conosceranno il loro destino entro fine settembre.

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