Ericsson: il 5G serve a rilanciare il manufacturing italiano

Dalla voce ai dati ad alta velocità, lo sviluppo delle telecomunicazioni mobili ha dato un supporto anche allo sviluppo delle imprese: il 5G in particolare potrebbe aiutare diversi settori interessanti per le aziende italiane. Ne abbiamo parlato con Rossella Cardone, Head of Innovation, Social and Corporate Responsibility, Ericsson Regione Mediterranea.

Quali benefici in particolare ritenete possa portare il 5G?

La prima generazione di reti mobile (1G) era incentrata sulla voce. Il 2G ha portato sul mercato anche i messaggi. Il 3G ha aggiunto alla voce e ai messaggi i dati. Il 4G ha reso più veloci tutte le operazioni del 3G. Il passaggio al 5G aggiungerà un nuovo elemento: l’internet industriale, abilitando servizi innovativi in ottica Industry 4.0.

Inoltre, come già nella transizione dal 3G al 4G, la nuova generazione di reti avrà prestazioni molto più elevate rispetto a quella precedente in termini di velocità, capacità, densità, flessibilità, sicurezza, affidabilità e la banda più ampia di sempre, il tutto con requisiti energetici ancora più bassi. I notevoli miglioramenti nelle performance supporteranno nuove applicazioni, con un impatto positivo sulle persone, ma anche sulle industrie di tutti i comparti, abilitando anche scenari IoT fino ad oggi non possibili.

Sarà possibile ad esempio avere veicoli guidati a poca distanza l’uno dall’altro, grazie a sistemi di comunicazione veicolo-veicolo, incrementando sicurezza, sostenibilità ed efficienza. Le industrie meccaniche potranno utilizzare il controllo da remoto per attività ad alto rischio, riducendo gli incidenti sul lavoro.

Nel turismo, eccellenza del Made in Italy, la realtà aumentata ci consentirà di vivere esperienze uniche e immersive. La sanità italiana, già all’avanguardia, potrà fornire diagnosi da remoto garantendo cure migliori e riducendo gli spostamenti.

Rossella Cardone
Rossella Cardone

I vantaggi saranno grandi anche per gli operatori di telecomunicazioni italiani: secondo un recente studio Ericsson-Arthur D. Little, nel 2026 essi potranno beneficiare di un 47 percento di ricavi aggiuntivi grazie alla digitalizzazione delle industrie abilitata dal 5G e le tre principali industrie dove ci saranno maggiori opportunità per gli operatori italiani sono manifatturiero, public safety ed healthcare. Questa tecnologia rappresenta quindi un’opportunità per rilanciare i settori chiave dell’industria italiana.

Andiamo verso il 5G, ma quali sono le questioni chiave prima di questo traguardo?

Il 5G è un’evoluzione della rete 4G LTE esistente, settore in cui l’avanzamento tecnologico procede a ritmo serrato. In questa transizione verso il 5G ci aspettiamo che molte componenti della nuova tecnologia saranno già pronte nel 2019, quindi prima della data prevista per il lancio commerciale del 5G a livello globale nel 2020. Assisteremo invece ai primi test fuori dal laboratorio già nel 2017.

Poiché il 5G è molto di più di una tecnologia radio, la transizione al 5G sarà più importante e più complessa rispetto a qualsiasi generazione di reti precedente. Le reti mobili di quarta generazione oramai sono “robuste”, ed è anche questo il motivo per cui nell’ultimo periodo si è registrata una fortissima accelerazione sul fronte 5G. In alcune città il 4G Plus (LTE Advanced) può anche raggiungere i 300 Mbps.

Recentemente anche insieme a TIM abbiamo mostrato come la tecnologia 4.5G possa arrivare fino a 700 Mbps, un primato in Europa. Ericsson prevede che la maggior parte dei clienti implementerà una transizione al 5G passo-passo e accuratamente programmata con test sul campo e sviluppi commerciali nei prossimi anni. Nel 2016 l’azienda è stata impegnata in test avanzati sul campo con operatori in Svezia, Corea e Stati Uniti; nel 2017 invece porterà il 5G oltre le applicazioni su piccola scala e fuori dai laboratori arrivando a sviluppi commerciali limitati per diversi casi di utilizzo.

Quali attività state portando avanti in questa fase?

Nel febbraio di quest’anno siamo stati i primi sul mercato mondiale a lanciare una piattaforma che combina core e radio per casi di utilizzo 5G e ad avere un portfolio di accesso e trasporto che copre tutte le frequenze. Oggi Ericsson vanta collaborazioni con oltre 30 operatori in tutto il mondo – più di qualsiasi altra realtà - con 20 partner industriali e con 45 università e istituti.

In Italia Ericsson è partner strategico e tecnologico di TIM, con cui ha dato vita al programma “5G for Italy” con l’obiettivo di creare un ecosistema aperto per la ricerca e la realizzazione di progetti innovativi abilitati dalla tecnologia 5G al fine di accelerare la digitalizzazione delle industrie e del sistema Paese. Si tratta del primo accordo sul 5G in Italia, che tra gli altri primati ha portato Torino a candidarsi ad essere una delle prime città 5G in Italia ed in Europa.

5g-ericssonAll’interno di questo programma, Ericsson sta già lavorando con Zucchetti Centro Sistemi sulla 5G cloud robotics, con il Porto di Livorno per la trasformazione e l’efficientamento delle operazioni portuali e con Piaggio per la sicurezza dei veicoli motorizzati a due ruote. Nell’ambito delle collaborazioni con il mondo accademico, l’azienda vanta da anni una partnership scientifica e di ricerca sul 5G con la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, orientata ad introdurre la fotonica integrata e soluzioni ottiche nello sviluppo di questa tecnologia. Ericsson collabora poi con aziende italiane di primo piano come Comau, con cui ha annunciato una partnership in occasione del Mobile World Congress di Barcellona che mira a portare i benefici del 5G, dell’IoT, del Cloud e dei Big Data nel mondo dell’automazione industriale.

Come procederà l'aggiornamento al 5G delle reti aziendali?

Le aziende potranno beneficiare del 5G in modi diversi e grazie ad infrastrutture personalizzate in relazione alle necessità di utilizzo dettate dal settore e dalla dimensione della rete presa in considerazione. Il 5G permette infatti non solo di incrementare la banda disponibile, ma anche di connettere migliaia di dispositivi, adattandosi a diversi tipi di applicazioni. Le grandi aziende e le industrie potranno così ridurre o eliminare i costi di cablaggio usando il 5G per applicazioni critiche in cui sono necessari resilienza, continuità di connessione e banda ultralarga, sostituendo o integrandole con le reti in fibra.

Ad esempio nel caso del Porto di Livorno i container verranno mossi da veicoli senza pilota gestiti sfruttando la tecnologia del cloud, una funzione che richiede l’utilizzo di una grandissima quantità di dati e una latenza il più bassa possibile per garantire la massima sicurezza. Comau, specializzata nell'automazione industriale, sperimenterà i benefici del 5G in casi d’uso legati alla manifattura, studiando come, grazie alle reti 5G, sia possibile monitorare il corretto funzionamento di tutte le macchine e gli apparati, connettendo migliaia di sensori.

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C'è sempre il problema della sostituzione dei dispositivi...

Per i dispositivi connessi alle reti si aprirà una nuova era. Il 5G, permetterà infatti un abbattimento dei costi e un efficientamento grazie alle nuove funzionalità. I dispositivi IoT beneficeranno dell’efficienza energetica del 5G e potranno durare fino a 10 anni, riducendo non solo i costi, ma anche l’impatto ambientale del singolo dispositivo.

Quali competenze servono? Come si reperiscono?

Per sostenere e promuovere lo sviluppo del 5G, centrale è l’attività di ricerca su questa tecnologia, che deve essere guidata dai massimi esperti. In Ericsson stiamo investendo da anni nella ricerca e sviluppo sul 5G, vantiamo molti professionisti che nel mondo e in Italia lavorano sul suo sviluppo e l’intenzione è quella di incrementare tali investimenti ed assumere nuovi ricercatori. Per evolvere continuamente le competenze è inoltre fondamentale promuovere le collaborazioni tra aziende, università e centri di ricerca, al fine di condividere esperienze e progetti.

Un caso di successo è rappresentato proprio dalla nostra collaborazione a Pisa con la Scuola Sant’Anna, dove ricercatori Ericsson e dell’Università lavorano insieme quotidianamente e a stretto contatto. Collaboriamo inoltre costantemente con molte facoltà di ingegneria delle telecomunicazioni italiane, che sono tra le migliori al mondo, con l’obiettivo di far evolvere i programmi di studio in linea con i nuovi trend tecnologici. Oltre alle competenze specifiche sulle reti di telecomunicazioni, per accelerare lo sviluppo del 5G sono anche necessarie competenze che riguardano il cloud, l’IoT, e i big data, componenti essenziali delle reti del futuro, skill che devono essere promossi attraverso attività di formazione evoluta.

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