Enterprise Linux per il mission critical di Granarolo

Come il responsabile Infrastructure Solutions & Operation Ict Roberto Poli ha ampliato l’uso della piattaforma di Red Hat.

Standardizzare la propria infrastruttura su hardware commodity dando vita a uno stack efficiente, scalabile e in grado di ridurre i costi operativi.

È accaduto a Gruppo Granarolo che, intenzionata a ridisegnare la propria infrastruttura informativa e ad adottare un sistema operativo aperto e compatibile con i sistemi applicativi esistenti, ha ampliato l’utilizzo di Red Hat Enterprise Linux (già in azienda dal 2008 ma solo per il sito Web istituzionale), come piattaforma di riferimento per il proprio ambiente mission-critical.

Oltre all’esito positivo della precedente installazione, a spingere in questa direzione Roberto Poli (nella foto), responsabile Infrastructure Solutions & Operation Ict del Gruppo alimentare italiano, è stata sia la volontà di sganciare Granarolo da una logica proprietaria di vendor lock, sia la compatibilità tra quanto proposto da Red Hat Linux e il sistema gestionale e il database già adottato.
Il tutto installando Red Hat Enterprise Linux 5.5 sulle macchine virtuali sulle quali gira l’Erp aziendale e su macchine fisiche a supporto di database in cluster.

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