Emc si impegna in favore della business continuity

Forte dell’attenzione che backup e recovery hanno catalizzato negli ultimi mesi, il gigante dello storage riafferma il suo impegno a garantire la continuità delle attività d’impresa a fronte di fermi programmati o inattesi dei sistemi.

Il valore della sicurezza nella continuità delle attività di impresa è oggi divenuto inestimabile. Il downtime può non solo avere costi esorbitanti ma, addirittura, inficiare la sopravvivenza nel lungo periodo di un’azienda.

Le soluzioni di disaster recovery stanno ottenendo crescenti consensi, soprattutto a seguito degli attacchi terroristici dell’11 settembre scorso. E i vendor non si fanno trovare impreparati.

Il gigante dello storage Emc distribuisce già da diversi anni una soluzione che permette il facile ripristino dei dati dopo un crash dei sistemi e che consente, contemporaneamente, di creare copie dei dati sulle quali lavorare durante i momenti di fermo programmato.
Scopo delle soluzioni di business continuity è garantire la disponibilità dei dati, la loro consistenza e integrità e la possibilità di ripristino in breve tempo a fronte di inattività e blocchi, pianificati o non previsti.

L’offerta Emc copre le aree della data replication e del backup centralizzato, per arrivare fino alla business o application recovery.
Srdf (Symmetrix Remote Data Facility) è una soluzione in grado di proteggere i dati critici con sistemi di recupero veloci.
Le prime soluzioni di questo tipo, rilasciate nel 1995, sono state progressivamente migliorate e oggi Srdf è un tool indipendente dall’host che, quindi, è in grado di operare in ambienti eterogenei (Unix, mainframe, Windows Nt e As/400) duplicando i dati critici dal sito di produzione ad un altro più o meno distante, senza che sia necessario utilizzare alcun server.
Il software permette una riallocazione efficiente dei dati, ispirata ai criteri del consolidamento dei data center e al bilanciamento dei carichi di lavoro, sfruttando le tecnologie di mirroring e duplicazione tra diversi sistemi Emc Symmetrix separati.
Il tool consente anche di distribuire copie dei dati, che potranno essere utilizzate per lo sviluppo o il testing delle applicazioni. “Il software rappresenta, oggi, il 20% circa delle vendite Emc – ha tenuto a precisare Renato Cerutti, direttore generale di Emc Italia – e l’impegno verso le soluzioni di business continuity è stato riaffermato anche con il lancio della nostra strategia AutoIs (Automated Information Storage), presentata nei mesi scorsi. L’idea alla base di AutoIs è quella della gestione intelligente dei dati, per far si che siano immediatamente disponibili, protetti e gestibili con costi contenuti. Nessuno può permettersi il downtime e i 9mila Srdf installati hanno confermato la nostra leadership incontrastata nel segmento della disaster recovery”.

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