Easynet Group sbarca in Italia

L’Isp e operatore di tlc paneuropeo, che conta su 16mila aziende clienti e su oltre un milione di utenti registrati, ha aperto una filiale anche nel nostro Paese

Dopo Inghilterra, Francia, Germania, Belgio, Olanda,
Spagna e Svizzera, il Gruppo Easynet è approdato sul mercato di casa nostra.
Con un'offerta dedicata al segmento business, e composta da moduli scalabili per
l'hosting e la connettività a Internet, l'Isp e operatore di telecomunicazioni
nato in Uk nel 1994 cercherà di ritagliarsi un posto importante anche in Italia.
Dallo scorso marzo, è infatti operativo l'ufficio di Milano che, al
momento, conta su 17 persone - tra personale tecnico e commerciale - e che, entro
fine anno, dovrebbe raggiungere quota 30. Anche da noi, la società intende
offrire connettività Adsl, Isdn, linee dedicate, reti Vpn (Virtual private
network), soluzioni e-commerce, co-locazione e gestione di server Web fault
tolerant, ma anche sistemi di sicurezza utili per la Rete e l'integrazione
di sistemi.
«Il target della nostra offerta - ha sottolineato Sergio
Barbonetti, direttore generale di Easynet Italia - sono le Pmi, vale a dire,
secondo i nostri calcoli, un bacino d'utenza pari al 70-75% del totale delle
aziende che operano sul mercato italiano».
Il valore aggiunto che Easynet si
dice sicura di poter offrire come Isp paneuropeo, deriverebbe dalla ormai
consolidata esperienza del Gruppo nel segmento dei servizi e delle soluzioni
basate su Protocollo Ip.
«Puntando sul supporto che, già oggi, siamo in
grado di offrire attraverso il sito Internet della nostra società, ma anche attraverso il
nostro call center e il personale tecnico, abbiamo intenzione di puntare
sull'offerta in outsourcing di soluzioni e servizi per l'Ict», ha concluso
Barbonetti.
Entro i prossimi tre anni, insieme a un forte interesse nei
confronti dell'erogazione dei servizi in modalità Asp - una modalità che, per la
verità, in Easynet ritengono ancora troppo prematura per il mercato italiano -
la società conta di portare a 100 il numero dei propri collaboratori.

Intanto il Gruppo ha chiuso l'anno fiscale 2000 con un risultato pari a 42
milioni di sterline, il 50% in più rispetto all'anno precedente. In linea con le
previsioni, le perdite prima delle tasse, sono state di circa 12 milioni, mentre
le riserve di cassa sono cresciute a 32 milioni di sterline, rispetto ai 3
milioni del 1999.

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