È ufficiale: Xerox si divide

Lo avevamo anticipato qualche ora fa, ma la notizia è stata nel frattempo ufficializzata.
Xerox si dividerà in due, dando vita a una entità con un focus sui prodotti da stampa, Xerox Document Technology, con un giro d’affari di 11 miliardi di dollari, e una, focalizzata a sua volta sui servizi, Business Process Outsourcing, il cui giro di affari è di circa 7 miliardi di dollari.

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Ursula Burns, Xeroxffari è nell’ordine dei 7 miliardi di dollari.

L’annuncio è stato dato dal Ceo della società, Ursula Burns, che prevede il completamento dell’operazione con la fine di questo 2016, al fine di ottimizzare il risultato per investitori e azionsti.

Risparmi per 2,4 miliardi di dollari

La decisione, come avevamo anticipato, nasce dalla necessità di ridare efficienza al business della società: con la divisione dovrebbero generarsi risparmi per 2,4 miliardi di dollari nell’arco di un triennio.
Le due società, ha confermato Burns, saranno indipendenti ed entrambe quotate, ciascuna con un buon posizionamento nel proprio mercato di riferimento.
Per quanto riguarda Document Technology, Burns ribadisce il continuo impegno della società nello sviluppo di nuovi prodotti e tecnologie. A livello economico, questo ramo di azienda mantiene forte profittabilità e un buon cash flow.
Per quanto riguarda invece Business Process Outsourcing, Burns sottolinea come il 90 per cento del fatturato di questa entità derivi da business ricorrenti: l’obiettivo in questo caso è migliorare il posizionamento in alcuni mercati chiave quali trasporti, sanità, servizi alle imprese e Pubblica Amministrazione.

I razionali della scelta

Secondo Burns la separazione segue una logica razionale, che da un lato riconosce la diversità di focus di ciascuno dei due rami d’azienda, dall’altro mette in luce la necessità di dare nuova linfa a entrambi, lasciando a ciascuno la libertà di perseguire obiettivi e modelli di business.

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