E-motion rimane “esclusivista” di Handspring

Malgrado l’acquisizione da parte di Palm, linee di prodotto e strategie commerciali dovrebbero rimanere indipendenti, a tutto vantaggio del distributore torinese, Vad della telefonia

23 luglio 2003 Distribuire cellulari non è un fenomeno di massa, come forse saremmo portati a credere. Conferma questa tesi e ne fa un must Vladimiro Mazzotti, amministratore delegato di E-motion quando afferma "Ci hanno definito, e per noi è un vanto, il value added distributor dei prodotti di mobilità". Pare che lo slogan venga dai responsabili di Handspring che in E-motion hanno una vera e propria filiale di rappresentanza non soltanto per l'Italia, ma anche per il Sud Europa (la cui responsabilità è nelle mani di David Moscato). Ma qualcosa potrebbe cambiare e difatti a Mazzotti abbiamo chiesto che fine farà il sodalizio tra E-motion e Handspring una volta che quest'ultima sarà completamente inglobata in Palm. La risposta arriva serena: "Il nostro contratto scade a dicembre 2003. Sappiamo già comunque che prodotti wireless e palmari saranno distribuiti in maniera differente dalla telefonia. Noi resteremo esclusivisti per le linee Handspring. In compenso sfrutteremo le sinergie del gruppo, soprattutto per quanto riguarda il customer support". Intanto, le vendite del nuovo Treo (presentato la settimana scorsa al mercato italiano) dovrebbero fare impennare il giro d'affari. Dai 6,8 milioni di euro del 2002, la società prevede quindi di chiudere l'anno sui 14 milioni. Fondamentale sarà anche il rapporto che il distributore torinese sta instaurando con un carrier italiano al fine di collaborare nella vendita dell'hardware. "Ma non è semplice - aggiunge Mazzotti - i carrier in Italia non si impegnano, come invece avviene all'estero (dove esiste un'operazione di comarketing tra Orange ed Handspring, ndr), nella vendita dei telefonini. A loro interessa spingere solo sui servizi e sul traffico".

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