E-commerce in Europa: il sospetto corre sul filo

Il numero di utenti europei di Internet cresce a dismisura (l’anno scorso i navigatori sono praticamente raddoppiati), ma tra loro la quota di persone disposte ad acquistare online non aumenta con la stessa veemenza. Secondo gli analisti Idc il censime

Il numero di utenti europei di Internet cresce a dismisura (l'anno scorso i navigatori sono praticamente raddoppiati), ma tra loro la quota di persone disposte ad acquistare online non aumenta con la stessa veemenza. Secondo gli analisti Idc il censimento di inizio 2000 ammonterebbe a 81 milioni di utenti nelle nazioni dell'Europa occidentale, su un totale di 391 milioni di abitanti. La spesa complessiva nei siti di e-commerce ha di poco superato i 10 miliardi di euro. Confrontando questi dati con i rilevamenti fatti a fine '98, si evidenzia appunto il forte aumento di popolarità di Internet in generale (41 milioni di navigatori censiti due anni fa, contro gli attuali 81), mentre la spesa complessiva per gli acquisti era di 2,7 miliardi di euro, poco meno di un terzo rispetto ai livelli attuali. Le stime parlano di aumento fino a 215 milioni di navigatori nel 2003, pari a più del 50% della popolazione. La spesa legata al consumo online supererà i 125 miliardi di euro.
Nonostante il forte aumento di penetrazione registrato nell'anno appena concluso, la percentuale di acquirenti rimane piuttosto contenuta. Si calcola che questa percentuale si attesti intorno al 15% del totale dei navigatori, cioè a meno del tre percento della popolazione, e la causa del tiepido entusiasmo viene identificata nella scarsa fiducia nei confronti dei negozi virtuali e delle procedure. Idc spera comunque in un allargamento della base (fino al 20% dei navigatori nel 2003) soprattutto grazie ai nuovi dispositivi di accesso che entreranno in circolazione in questi anni.

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