Diminuisce la spesa in tecnologie software

Secondo una recente indagine condotta dagli analisti di Morgan Stanley, numerosi Cio si sarebbero dichiarati scarsamente propensi a investire in nuove tecnologie, almeno in questa seconda metà dell’anno

I produttori di software sono avvertiti: la
spesa in tecnologie da parte delle aziende dell'Information Technology diminuirà
drasticamente in questa seconda metà dell'anno.
Lo sostiene una recente
indagine condotta da Morgan Stanley attraverso un numero non meglio precisato di
interviste a Chief information officers di tutto il mondo.
Secondo quanto
emerso dalle stesse, gli analisti della società che fornisce servizi finanziari
avrebbero visto confermati i sospetti di un fenomeno atteso ormai da
tempo.
Contrariamente a quanto è possibile osservare solitamente, solo il 34%
dei Cio interpellati hanno infatti dichiarato di aver pianificato nuovi
investimenti in tecnologie di tipo software in quest'ultima parte del
2001.
Dall'indagine condotta sarebbe peraltro emerso che, non solo i Cio
stanno progressivamente riducendo il numero dei produttori software con cui
operare, ma rimangono oltremodo riluttanti a intraprendere progetti costosi e di
una certa entità.
Sarebbero davvero poche le cose su cui i top manager di
un'azienda sarebbero inoltre disposti a investire a "occhi chiusi" 20 o 30
milioni di dollari.
A essere privilegiati sono infatti sempre di più i
progetti semplici e a basso rischio. Questa potrebbe essere una buona notizia
per Microsoft, produttore software numero uno nel mondo. Stando a quanto emerso
dall'indagine sembrerebbe infatti che i Cio interpellati vogliano incrementare
le spese della seconda parte dell'anno investendo, se proprio devono, nelle
nuove release dei suoi prodotti.

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