Digital Advertising: Media.net acquisita dai cinesi

Digital Advertising

Media.net, uno dei 5 leader mondiali del digital advertising, è stata acquisita da un consorzio cinese per 900 milioni di dollari in denaro. Il consorzio è guidato da Zhiyong Zhang, presidente di Miteno Communication Technology, azienda quotata allo Shenzhen Stock Exchange.

L’acquisizione sarebbe il primo passo verso l’integrazione di Media.net nell’azienda pechinese Miteno ed è la terza più grande nel settore del digital advertising. Solo negli ultimi anni si ricordano quella di AdMob da parte di Google (750 milioni di dollari nel 2010) e di MoPub da parte di Twitter (350 milioni di dollari nel 2013).

Media.net nasce da un’azienda fondata con grande lungimiranza da Divyank Turakhia, al tempo un sedicenne indiano appassionato di Internet. Nel 1998 insieme al fratello chiese un prestito di circa 400 dollari al padre contabile per fondare un’azienda specializzata nella registrazione di domini Internet.

A 18 anni Divyank divenne milionario, a 23 anni raggiunse i 100 milioni, oggi a 34 anni è miliardario. Media.net oggi ha più di 800 dipendenti, è un’azienda sana da 232 milioni di dollari di fatturato, muove circa 450 milioni di investimenti pubblicitari all’anno e registra il 90% del fatturato negli Stati Uniti, il 50% su piattaforme mobile. Il consorzio ha già pagato 426 milioni di dollari a Turakhia e ai suoi soci, il resto sarà liquidato nei prossimi mesi.

Digital advertising ma anche domain parking

L’online advertising è un settore che cresce e crescerà in doppia cifra ancora per anni, soprattutto sulle piattaforme mobile in cui ancora è poco chiaro come rendere profittevoli gli investimenti. Inoltre, l’acquisizione permetterà di ampliare l’industry nei mercati asiatici – cosa che avrebbe voluto fare lo stesso Divyank ma, per sua stessa ammissione, ci ha pensato troppo tardi.

Media.net nel corso degli anni ha stretto partnership importanti per la gestione della digital advertising, per esempio con Yahoo! e con Bing di Microsoft, ha diversificato in modo intelligente il business e aperto a diversi investitori.

Oltre a creare, targetizzare e valutare le campagne pubblicitarie, Media.net, tramite la sua controllata Skenzo.com è stata tra le pochissime aziende che prima di tutti hanno compreso il valore di un business inaspettato, quello del domain parking.

Si tratta del movimento di soldi che si genera, di solito in modalità pay for click, a partire da una pagina web costruita appositamente su un dominio registrato non corrispondente a un sito ufficiale o a un servizio web.

L’esempio classico riguarda il raggiungimento di un sito da parte di un utente a seguito di un errore di battitura (www.goggl.it). A url di questo tipo corrispondono pagine costruite ad arte con una successione di link sponsorizzati, spesso correlati alle stesse chiavi di ricerca, che, sembra incredibile, invogliano l’utente a cliccare con tassi di conversione impressionanti, dell’ordine del 30%.

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