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I dieci posti migliori per fare colocation

Cloudscene ha pubblicato un’analisi sulla distribuzione di quelli che definisce “ecosistemi della colocation”, in pratica le aree del mondo dove c’è la maggiore densità di datacenter, Point of Presence (PoP) e operatori.

In base a questa analisi ha definito una “top ten” della colocation per il 2017.

Il campione su cui è stata condotta l’analisi è il database che Cloudscene stessa ha sviluppato e che comprende oltre 5.400 datacenter e 4.500 service provider distribuiti in 110 nazioni.

La classifica finale è ordinata in base a un rating – il Cloudscene Ecosystem Score – che combina insieme il numero complessivo di facility di colocation e il numero di Point of Presence distribuiti nei datacenter. In questo modo si cerca di dare una indicazione sommaria sia della densità dei datacenter sia della connettività fra loro.

La top ten di Cloudscene vede in testa tre città europee, a testimonianza soprattutto del grado di dinamismo e di interconnettività dei provider del Vecchio Continente. Sul podio troviamo infatti – nell’ordine – Londra, Amsterdam e Francoforte.

A seguire l’area di Washington DC e Parigi, poi un gruppo con la Bay Area di San Francisco, Los Angeles, Sydney, Dallas e Chicago. È ovviamente forte la presenza degli Stati Uniti, che restano il principale mercato datacener e se non sono sul podio comunque piazzano in classifica cinque aree di colocation su dieci.

Cloudscene spiega anche che i principali attori del mercato datacenter sono Equinix, Digital Realty, Global Switch, CenturyLink, NTT, AT&T e Verizon. Solo Equinix, Digital Realty e Verizon sono presenti in tutte le città/zone della top ten.

Colocation in Italia

Per fare un paragone con le zone in classifica, secondo Cloudscene l’Italia comprende 92 datacenter e 133 service provider attivi, di cui i principali sono Colt Technology Services, Interoute e Cogent Communications.

L’area più “densa” è prevedibilmente quella milanese, con 33 datacenter catalogati e 99 service provider attivi.