dBase Plus. Lo sviluppo del database è sempre più attuale

In prova - Da Linea Edp n. 25/2003 –

Uno strumento per chi progetta applicazioni professionali fondate su database o deve interrogare e “stressare” una base dati estraendo le analisi che servono al business. Questo è il nuovo dBase, un tool che indica come per fare Business intelligence occorra partire dal basso.

 


Il tool dBase Plus eredita un nome nobile, un tempo sinonimo stesso di database, tant’è che ancora oggi il formato standard di scambio dati è "quel" Dbf, nato proprio con l’omonima applicazione di Ahston-Tate. Ora si propone agli utenti con un’interfaccia moderna e piacevole, anche se non sempre confortevole per chi è abituato a sviluppare con i classici ambienti Microsoft e Borland, dotati di un Ide (interfaccia di lavoro) sicuramente più semplice e funzionale.


Di primo acchito, infatti, non è intuitivo comprendere come iniziare il proprio progetto, leggermente confusi dalle proposte della home page del programma.


Tuttavia, gli utili wizard e le spiegazioni del programma risolvono immediatamente il problema, permettendo di iniziare a lavorare direttamente sulle tabelle e sui dati del database che si deve utilizzare.


L’interfaccia del programma è divisa in tre parti principali: sulla sinistra ci sono il menu dei wizard e la finestra che permette di esplorare i database presenti nel sistema, nella parte destra, divisa in due sezioni, c’è lo spazio per la modellazione grafica del progetto (inserimento di datamodule, query, definizione di tabelle, il tutto fatto in modo visuale attraverso l’uso del drag and drop e molto intuitivamente) mentre nello spazio sottostante è possibile vedere dal vivo i dati estratti dai database, lavorare su una vista personalizzabile degli stessi dati e vedere in tempo reale un report degli stessi, generato dall’applicazione senza bisogno di ulteriori step intermedi.


In ogni momento è possibile consultare l’help per comprendere meglio i passi da eseguire e ogni procedura di configurazione è aiutata dal sistema di menu contestuali (sullo stile di quelli dei prodotti di sviluppo Borland e Microsoft) che mostrano tutte le caratteristiche degli oggetti utilizzati, gli eventi che possono innescarsi per quel determinato pezzo e così via.

Oggetti e funzionalità


Non abbiamo utilizzato la parola oggetto a caso: infatti al di sotto delle funzionalità di modellazione del progetto effettuate graficamente, c’è anche un potente linguaggio object oriented, molto efficiente per la gestione di stringhe e di array grazie a una libreria di classi molto potente. Al di sotto della superficie, quindi, nonostante le potenti possibilità messe a disposizione di default dal motore del programma, è sempre possibile personalizzare e inserire codice autoprodotto che, naturalmente grazie al linguaggio a oggetti, potrà essere trasferito a tutti i progetti successivi che utilizzano quel codice.


Il concetto di ereditarietà si estende a tutte le funzionalità di dBase Plus, perché il prodotto è fortemente basato su una logica a oggetti. La documentazione a corredo è buona: insieme al programma, infatti, viene distribuito un tutorial esaustivo che permette di essere operativi in brevissimo tempo, una serie di documenti più tecnici che riguardano il linguaggio e l’architettura stessa del programma. È possibile, inoltre, collegarsi ai siti Web della società produttrice, dBase Inc., e della società che lo distribuisce in Italia, la Ecosoft, per trovare molto altro materiale, scaricabile oppure direttamente consultabile online. dBase Plus, in sostanza, è un set di strumenti per lo sviluppo di applicazioni che permettono di gestire, strutturare, organizzare, convertire e riportare graficamente i dati di uno o più database, anche diversi. Le modalità con cui queste applicazioni vengono generate sono basate su un linguaggio di programmazione a oggetti e su una collezione di semplici wizard.


In un colpo solo sia gli utenti finali, che i professionisti e gli sviluppatori possono trovare in dBase Plus una soluzione ai propri problemi di interfacciamento a un database (sia esso effettuato in modo tradizionale attraverso un’applicazione Windows sia attraverso Internet).


Per gli utenti finali c’è dQuery/Web, un’applicazione basata su drag and drop e guidata da menu inattivi che permette di costruire un programma Windows in pochi click, strutturando le query ai database che servono in modo intuitivo e con la possibilità di vedere immediatamente i dati che vengono filtrati dalla query creata. Nello stesso modo, l’applicazione che interroga il database può essere trasportata su Web creando dal nulla e in pochi passi un’interfaccia per la consultazione e l’interrogazione di dati via Internet. I report, poi, vengono addirittura generati in automatico dal programma.


Per i professionisti dell’informatica, invece, dBase Plus mette a disposizione la possibilità di accedere in un colpo solo a tutti i database aziendali, indipendentemente dal loro tipo: sono, infatti, supportati dBase, Informix, Paradox, Oracle, Ms Sql Server, Access, Sybase, Interbase, Advantage e Ibm Db2. La totalità dei database relazionali, quindi, può essere raggiunta per far sì che all’interno di dBase Plus le tabelle vengano interrogate, unite, e combinate per formare un sofisticatissimo sistema di datawarehouse. È possibile, inoltre, effettuare conversioni di tipo da una tabella all’altra, trasportando i dati da un database all’altro.


Per chi sviluppa applicazioni legate pesantemente ai database, il prodotto mette a disposizione un potentissimo linguaggio object oriented, gestibile in modo visuale proprio come i più moderni strumenti di sviluppo (come Visual Studio di Microsoft o Borland Delphi).

Ereditarietà dei dati


Un editor di sorgenti permette al team di sviluppo di condividere il codice prodotto e di visionarlo senza la necessità di ricompilarlo, il tutto sfruttando l’ereditarietà che vi permetterà di migliorare il codice alla sorgente trasferendo le innovazioni a tutti i moduli che discendono dal codice principale.


Ma le possibilità di creazione di un’applicazione di dBase Plus sono complete: tra i tool disponibili c’è, infatti, un report designer, un menu designer per completare le applicazioni in modo professionale, funzioni di import ed export dei dati, possibilità di generare delle viste personalizzate per mostrare i dati delle tabelle aperte e i wizard che automatizzano e semplificano un gran numero di funzionalità di sviluppo.


Non da ultimo, dBase Plus mette a disposizione i Dynamic External Object (Deo), ovvero modelli di oggetti distribuiti, semplici da installare e da gestire che consentono, in modo visuale, di installare gli oggetti sui server aziendali con un semplice drag and drop.


La manutenzione degli stessi, poi, dimostra modalità di funzionamento efficienti, poiché basta cambiare il tipo di oggetto sul server per trasferire tutte le modifiche, soprattutto in base all’ereditarietà degli oggetti.


Il prodotto include anche la possibilità di sottoscrivere una Gold Subscription che permette di usufruire di un anno di aggiornamenti online, la correzione dei problemi e il download delle migliorie. Inoltre, sarà possibile accedere alla nuove release del software e a tutti gli sviluppi del codice in campo open source e alla documentazione aggiornata.

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