Dalla Puglia un pacchetto da 100 milioni contro la stretta del credito

Tre nuovi fondi e un accordo con l’Abi, per aiutare le piccole e medie imprese a fronteggiare la situazione attuale attraverso l’agevolazione delle garanzie a chi ha difficoltà a ottenere il credito.

Dopo la manovra anticrisi e il Piano straordinario per il lavoro, la Regione Puglia punta ora ad
arginare la stretta del credito con
un nuovo pacchetto di interventi da 100
milioni di euro.

La lotta della Regione contro il credit crunch era già partita alla fine
del 2008, oggi, tuttavia, moltiplica gli strumenti per affrontare la situazione
attuale con più interventi messi in campo contemporaneamente. Si tratta di tre nuovi fondi e di un accordo con l'Abi,
l'Associazione bancaria italiana.

I fondi agiscono agevolando le garanzie per le piccole e medie imprese che
hanno difficoltà a ottenere credito, allo stesso modo il protocollo con l'Abi
punta a favorire la concessione di prestiti da parte delle banche regionali,
prestiti finalizzati a rafforzare il cosiddetto “capitale circolante” delle
piccole e medie imprese, cioè la liquidità necessaria alle imprese per
affrontare le spese indispensabili a realizzare una fornitura, ad esempio il
pagamento degli stipendi, l'acquisto delle scorte di materie prime o dei
prodotti finiti, gli anticipi sulle fatture e sui contratti.

Il primo intervento si chiama ”Aiuti
in forma di garanzia di credito”
e con 50
milioni di euro
, sostiene i fondi
rischi dei Confidi
e avrà come effetto un aumento del volume dei
finanziamenti verso le imprese (micro, piccole e medie) di circa 500 milioni di
euro.
Sotto il profilo operativo la
Regione trasferirà i fondi ai Confidi selezionati dopo
l'uscita dell'avviso pubblico. I Confidi, a loro volta, garantiranno il
finanziamento bancario in favore dell'azienda fino all'80 per cento del
finanziamento stesso.
La stretta del credito, tuttavia, ha reso necessaria anche la predisposizione di
strumenti di ingegneria finanziaria per moltiplicare le garanzie e sostenere
gli stessi Confidi.

È infatti un vero e proprio “Fondo di
controgarazia”
il secondo intervento che vale 40 milioni di euro e supporta
le garanzie prestate dai Confidi
in favore delle imprese pugliesi
piccolissime, piccole e medie. In pratica, garantisce gli stessi Consorzi fidi,
generando un aumento del volume dei finanziamenti, in favore delle aziende
assistite, fino a un massimo di 1 miliardo (da un minimo di 500 milioni).

Il terzo fondo si chiama “Tranched
cover”
e mette a disposizione 10
milioni di euro per consentire alle banche di aumentare il credito nei
confronti delle imprese e
, alle imprese, di ottenere finanziamenti a
condizioni migliori. Il fondo potrà sviluppare nuovi finanziamenti per circa
125 milioni di euro. In pratica, funziona garantendo i rischi delle banche nei
confronti dei finanziamenti concessi alle imprese. Questi finanziamenti possono
essere diretti a nuovi investimenti e anche (nella misura del 20%) a sostenere
le spese per la formazione di scorte, materie prime e prodotti finiti.

La Regione Puglia ha anche
avviato un Protocollo d'intesa con la Commissione regionale Abi della Puglia al quale
aderiscono già 13 banche. Per effetto del protocollo, l'Abi Puglia si impegna a promuovere nei confronti
delle banche associate interventi a sostegno del capitale circolante, mentre le
banche che sottoscrivono l'intesa si impegnano ad incrementare i prestiti
destinati alle piccole e medie imprese, in particolare se riferiti al capitale
circolante. La Regione,
da parte sua, in relazione all'aumento dei finanziamenti bancari, incrementerà
gli aiuti nei confronti dei Confidi perché li garantiscano.

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