Da locale a nazionale. Capital Software cerca alleati

Dicembre 2005, Alla napoletana Capital Software la connotazione regionale comincia ad andar stretta. Come pure l’attuale trentina di partner che compongono il proprio canale e che, da qui ai prossimi dodici mesi, Alfredo Monti, ex Esa Software, e ora d …

Dicembre 2005, Alla napoletana Capital Software la connotazione regionale
comincia ad andar stretta. Come pure l'attuale trentina di partner che compongono
il proprio canale e che, da qui ai prossimi dodici mesi, Alfredo Monti,
ex Esa Software, e ora direttore generale della software house napoletana, intende
portare sopra quota cento. «Cerchiamo realtà del settore che
integrino le loro competenze all'interno della nostra offerta applicativa»

sottolinea il manager. Un'offerta che comprende soluzioni per la gestione dei
negozi (Capital Shop) e dei punti vendita in franchising (Capital Rete Negozi),
ma anche per la raccolta ordini su pc palmari (Capital Pocket) e per sviluppare
il commercio della propria azienda direttamente dal Web (Capital B2b).
E di partnership, in tal senso, ce ne sono già, come quella siglata con
la genovese Psl, per la gestione del personale, o quella con la campana Teamsys,
che produce verticali per la ristorazione. «Soluzioni - spiega
Monti - che vanno a interagire con la nostra offerta basata su sistema operativo
Windows e che dal prossimo febbraio, con Capital Studio, cominceremo a proporre
anche ai commercialisti»
. Già, perché nelle corde della
realtà creata nel 2003 da Marco Romano, attuale direttore del settore
Ricerca e sviluppo della realtà che impiega 18 persone - fra ricercatori,
commerciali e amministrativi -, ci sono Pmi e professionisti. Realtà
per le quali Capital cerca alleati «da formare e con i quali portare
avanti attività di marketing
- conclude Monti -, ma che abbiano
anche a cuore il post vendita. Perché è sull'assistenza che si
gioca la sfida dei gestionali per le Pmi»
.

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