Da Kroll Ontrack un tool di primo rimedio per il recupero dati

Un Self Assessment Tool in italiano per il recupero dati. Lo ha lanciato Kroll Ontrack proponendo a consumatori, piccole imprese, utilizzatori finali e a chi, anche in grandi imprese, rileva problemi su singoli apparati con disco singolo, uno strumento online, gratuito, di autovalutazione, per effettuare in modalità anonima un controllo iniziale sui dispositivi soggetti a perdita di dati.

Attualmente in versione beta, il tool di autovalutazione propone raccomandazioni e video tutorial piuttosto amatoriali per affrontare situazioni di malfunzionamento su desktop, computer portatili, dispositivi mobili o tablet, server con disco singolo, drive esterni, Cd, Dvd, nastri magnetici e flash drive, e suggerisce chiaramente all’utente connesso di rivolgersi ad un’azienda di recupero dati nel caso la perdita dovesse riguardare sistemi RAID e di storage enterprise.

Come funziona il Self Assessment Tool

Si parte dall’individuare, con due semplici domande, la tipologia di dispositivi utilizzati e i sistemi operativi o la tipologia di hard disk in uso.
Segue una terza domanda a lista, in cui è possibile selezionare fino a tre opzioni per restringere il campo e identificare quanto più possibile il problema.
Domanda_KOGli scenari possibili riguardano danni provocati da liquidi, fuoco e fumo oppure problematiche di altro genere legate all’hardware, come la caduta accidentale del supporto storage o l’ipotesi di un danno fisico come la rottura del nastro, la presenza di graffi sul Cd o di componenti elettroniche danneggiate.
Si succedono, di volta in volta, una serie di consigli da seguire, a dire il vero più di buon senso che tecnici, e suggerimenti a chiare lettere sulle “Cose da fare” e su quelle “da non fare”.
In ogni caso, al fondo di ogni pagina, è presente un bottone per richiedere un preventivo gratuito di recupero dati.

Consigli_KO

Un tool di primo rimedio alla perdita dei dati

Messo a punto in base all’esperienza pluriennale di Kroll Ontrack nel recupero dati da ogni tipo di dispositivo, il pregio del Self Assessment Tool è senz’altro quello di identificare e circoscrivere i danni, suggerendo con linguaggio semplice e immediato come affrontare situazioni in cui, ad esempio, non viene riconosciuto o non viene rilevato un drive interno o esterno al computer, quando i file risultano danneggiati, illeggibili o corrotti, oppure quando per errore si sono cancellati dati o è stato formattato il dispositivo e reinstallato il sistema operativo.
L’obiettivo primario del Self Assessment Tool è di rendere consapevoli gli utenti sui passi da seguire per recuperare i dati oppure, nei casi in cui questo non sia possibile con strumenti software o accorgimenti tecnici autonomi, come evitare di accrescere i danni con tentativi scorretti.

Prende il via il "Data Loss Index" anche per l’Italia

La raccolta delle informazioni anonime rilasciate da chi utilizzerà il Self Assessment Tool consentirà di inaugurare, anche in Italia, il Data Loss Index, indice elaborato da Kroll Ontrack per misurare in termini statistici le cause alla base della perdita di dati.
Già attivo a livello internazionale, questo indice, verrà elaborato trimestralmente attraverso i valori dichiarati dagli utenti, in forma assolutamente anonima, durante l’impiego del Self Assessment Tool per informare consumatori e aziende che utilizzano sistemi storage sui malfunzionamenti più diffusi e sulle contromisure più efficaci per il recupero dati.
Sarà, così, possibile per gli amministratori di sistemi interessati inquadrare il fenomeno nel suo complesso, pianificando eventuali interventi mirati in materia di sicurezza, prevenzione o recupero dei dati.
Kroll_Ontrack_Data_Loss_IndexIntanto, i dati internazionali del Data Loss Index confermano il mancato riconoscimento dei drive al primo posto tra le cause afferenti la perdita di dati.
Seguono la perdita di dati concerne l’impossibilità di accendere i dispositivi associata a un danno fisico-materiale del disco, accidentalmente caduto, e la perdita legata alla cancellazione dei file o a file corrotti e, dunque, illeggibili.

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