
Da Dell, server, storage e networking pensati per le Pmi
14 Aprile 2011
“Il nostro obiettivo è assicurare pure alle piccole e medie imprese una continua disponibilità dei dati. Ma vogliamo anche fare il possibile affinché non rimangano mai senza servizi come la posta elettronica o l'accesso a Internet. Infatti, oggi anche per le realtà più piccole avere i computer bloccati, seppure per un breve periodo di tempo, può significare una perdita di business”. A parlare in questo modo è Riccardo Codifava, Storage Business Manager SMB di Dell, che, a conferma delle proprie affermazioni, mostra la nuova offerta della società, la quale si articola su tre ambiti, server, storage e networking, al fine di fornire soluzioni in grado di soddisfare le esigenze di tutte le aziende con un massimo di 500 dipendenti.
“Il presupposto di partenza - precisa Codifava - è di avvicinare tutti i clienti ad argomenti tradizionalmente difficili, come appunto sono quelli inerenti la realizzazione di un'infrastruttura It”. In questo senso va vista la guida che intende rendere i server semplici (ora ancora in inglese ma in fase di localizzazione), per dare agli imprenditori tutte le informazioni necessarie alla scelta dei loro primi server o ad ampliare con nuove macchine la dotazione IT esistente.
Questo è un primo passo che Dell compie in quella direzione che la dovrebbe portare “al di là del tradizionale rapporto cliente-fornitore - sottolinea Codifava -, con l'obiettivo di diventare un partner che affianca l'impresa nell'evoluzione del business. E con diverse aziende abbiamo già instaurato un rapporto di questo tipo, che ci vede agire essenzialmente come consulenti nelle scelte riguardanti l'It”.
E i nuovi prodotti, che sono tutti disponibili già da oggi, rendono ancor più indispensabile questo ruolo consulenziale. Infatti, se da una parte offrono il vantaggio di essere altamente personalizzabili, e quindi adattabili al meglio alle singole esigenze, dall'altra richiedono la capacità di definire la giusta configurazione, per soddisfare le necessità attuali ma anche quelle future.
Un esempio in questo senso arriva dai nuovi server PowerEdge T110 II (entry-level con un prezzo base di 419 euro, Iva esclusa) e PowerEdge R210 II (539 euro, sempre Iva esclusa): rispetto alla dotazione standard consentono di modificare ogni componente, a partire dallo chassis per arrivare al processore (che può essere un Intel Pentium, Core i3-2100 o Xeon E3-1200), dalla Ram al disco fisso.
Il segmento su cui però Codifava mette l'accento è quello dello storage, parzialmente nuovo per Dell. La società propone infatti i sistemi PowerVault NX3500 e MD 3600i, che arrivano a seguito dell'acquisizione di Exanet e che “intendono far fronte alla necessità di gestire la crescita esponenziale dei dati conservati in azienda, rendendo accessibili anche alle realtà di più piccole dimensioni soluzioni solitamente riservate alle grandi aziende”.
Più in dettaglio, PowerVault NX3500 (11.379 euro più Iva, comprensivo di consegna e servizi di base) offre funzionalità scalabili di Network Attached Storage (NAS) per implementazioni di piccole dimensioni a elevata disponibilità. Il sistema opera con gli storage array PowerVault MD32x0i e MD36x0i per fornire storage unificato a prezzi contenuti con accesso iSCSI, CIFS e NFS a livello di blocchi e di file. NX3500 offre anche funzionalità di protezione dei dati, comprese snapshot, replica, e supporto al backup NDMP.
Dal canto suo, PowerVault MD3600i (11.158 euro più Iva con dual controle, 2x500GB, consegna e servizi di base) è un dispositivo storage basato su Ethernet (10GbE) pensato per offrire alle aziende piccole e medie un'elevata capacità storage. Installabile in meno di 30 minuti, MD3600i offre alle aziende di medie dimensioni dotate di uffici remoti l'opportunità di supportare le infrastrutture virtuali, sfruttando 10GbE Ethernet. Ma mantiene anche la capacità di condividere componenti comuni (ad esempio gli hard disk) con la linea di server PowerEdge.
Sul versante networking, le novità riguardano le famiglie di switch PowerConnect 5500 e 7500, che intendono migliorare ulteriormente infrastrutture tecnologiche nelle quali scalabilità, flessibilità e valore siano requisiti fondamentali. Entrambe le famiglie implementano caratteristiche tecnologiche volte a ottimizzare la messa in opera, a semplificare la gestione e a ridurre i costi operativi con una progettazione Energy Efficient Ethernet (IEEE 802.3az) e operatività Power-over-Ethernet.
Come si vede, quasi un po' controcorrente nessuna delle novità presentate va nella direzione del cloud, tanto di moda oggi fra molti fornitori. “Al momento - conclude Codifava - Dell propone nel cloud solo un servizio di disaster recovery. E, nel breve periodo, non abbiamo piani per ampliare la nostra offerta. D'altra parte, vediamo ancora molto spesso tra i nostri clienti una grande diffidenza ad affidare i dati aziendali a fornitori esterni. Diffidenza rafforzata anche dal fatto che in molte situazioni la banda disponibile non è ancora in grado di assicurate la continuità del business”.
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