Crollano sotto i 400 dollari i prezzi degli Lcd

Il mercato dei personal computer crolla e quello dei display a cristalli liquidi gli va inesorabilmente dietro. Ma a risolvere la situazione, secondo gli analisti di mercato, potrebbero essere proprio i produttori dei pannelli utilizzati per la tecnologia Liquid Crystal Display

Nel 1998 il prezzo di un monitor a cristalli
liquidi da 15”, commercializzato da uno qualsiasi dei maggiori vendor presenti
sul mercato, era di 2.600 dollari. Attualmente, per lo stesso prodotto ne
occorrono meno di 400.

Da tre anni a questa parte il prezzo dei display a
cristalli liquidi ha subito continui scivoloni, basti pensare che
solo nel primo trimestre del 1999 i 2.600 dollari citati per il ’98 erano già
diventati 1.100, per poi tornare a crescere nello stesso periodo del 2000 a
1.199. Ma è dall’inizio di quest’anno che i prezzi sono seriamente precipitati
passando a 750 dollari, per scendere ulteriormente ad agosto-settembre a quota
470 dollari.
Tuttavia – secondo Rhoda Alexander, direttore della ricerca sui
monitor alla Stanford Resources -, finchè i prezzi dei monitor a cristalli
liquidi rimarranno così bassi, maggiori saranno le chance che le cose possano
riprendere ad andare meglio nei prossimi mesi.

Presumibilmente, sempre
secondo Alexander, già nel mese di ottobre i produttori dei pannelli utilizzati
per i display a cristalli liquidi hanno deciso di intervenire per arrestare
l’emorragia in atto. Questo significa che il prezzo dei prodotti finali dovrebbe
tornare a salire, visto e considerato che se cresce il costo per la produzione
dei pannelli a monte, a valle gli Lcd vendor si troveranno a decidere se
tagliare i propri profitti o aumentare i prezzi dei monitor.
Inoltre, stando
a quanto suggerito dagli analisti di mercato, l’acquisto di un monitor Lcd potrebbe essere il
giusto investimento per l’utente che, pur ponderando maggiormente le proprie spese in tecnologia in questo momento di congiuntura economica negativa, non rinuncia a
rendere più confortevole il proprio pc.

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