Credito e tagli per Genuity

Ottenuti 2 miliardi di finanziamento dall’azionista Verizon, il carrier si appresta a licenziare oltre il 10% dei propri dipendenti

L'ennesimo segnale di crisi della Net Economy arriva da Genuity. L'operatore di servizi di telecomunicazione ha annunciato il licenziamento di oltre il 10% della forza lavoro, vale a dire 800 persone. La società ha anche riferito di aver ricevuto una nuova iniezione di capitale dall'azionista di maggioranza Verizon Communications, che avrebbe investito altri 2 miliardi di dollari in Genuity. La notizia giunge a pochi giorni dalla pubblicazione dei risultati trimestrali riferiti al primo quarto, leggermente superiori al previsto. Genuity registra una crescita dei fatturati del 21% rispetto allo stesso periodo di un anno fa. Su questo volume d'affari, la perdita pro forma è di 30 centesimi di dollaro per azione, assumendo che Verizon converta le opzioni in titoli ordinari di Classe B. Gli analisti avevano calcolato una media di 33 centesimi di dollaro di perdita. In bilancio, Genuity registra ufficialmente una perdita fondamentale e diluita pari a 1 dollaro e 52 per titolo ordinario. L'utile negativo consolidato è pari a 199 milioni di dollari. In una conferenza con gli analisti, il presidente e amministratore delegato Paul Gudonis ha attribuito il risultato negativo alla difficile situazione generale, che spinge Genuity ad affrontare a partire da subito un periodo di forte ristrutturazione e risparmio. Oltre ai licenziamenti viene cancellato il previsto trasloco verso una nuova sede. Sul piano strategico, Genuity prevede di rifocalizzarsi sul mercato aziendale e di migliorare non tanto i volumi di accesso quanto i margini sugli attuali accessi dial-up.

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