Continuano le difficoltà per Psion

I negativi risultati finanziari del primo semestre sarebbero imputabili ai costi legati alle ultime acquisizioni e al rallentamento registrato nelle vendite dei dispositivi palmari.

Non è bastato rinunciare alla produzione di un nuovo handheld e ridurre di oltre un quinto l'intera forza lavoro. Nei primi
sei mesi di quest'anno Psion ha comunque registrato perdite pari a 54,5
milioni di sterline (oltre 72 milioni di dollari), di cui 41 milioni in spese straordinarie e ammortamenti. Un risultato pesante se
paragonato ai profitti registrati dalla società nello stesso periodo di un anno
fa e pari a 2 milioni di sterline.
Negl'ultimi tempi il produttore inglese, che ha venduto il suo primo organizer elettronico nel 1984, ha continuato a perdere quote di mercato a favore di società come Palm e Compaq Computer.
Lo scorso settembre, con un'operazione del valore di 337 milioni di
dollari, Psion ha però acquistato Teklogix International, società canadese
che le aperto le porte nel mercato dei servizi wireless e del software per
business.
Ora il suo focus principale è divenuto la fornitura di servizi per
permettere agli utenti d'inviare dati ai propri collaboratori tramite
dispositivi mobile.

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