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Confcommercio, alle imprese  non si fa più credito

Finanziamenti

Confcommercio, alle imprese non si fa più credito

Un'impresa su cinque è ancora in attesa di conoscere l’esito della propria domanda. Ma aumentano i costi e si riduce la capacità di far fronte al proprio fabbisogno finanziario. Le più in difficoltà sono le micro e le piccole imprese.

24 Aprile 2012

Secondo Confcommercio nel primo trimestre del 2012 solo il 18,7% delle imprese del commercio, del turismo e dei servizi ha fatto richiesta di credito e di queste quasi una su cinque è ancora in attesa di conoscere l’esito della propria domanda. Nel contempo, sono diminuite le imprese in grado di fronteggiare il proprio fabbisogno finanziario senza alcuna difficoltà (sono il 36,1% contro il 41,8% del trimestre precedente) e, per la prima volta dal 2008, sono più numerose le imprese che ottengono meno credito di quello richiesto o non lo ottengono affatto (quasi il 37%) rispetto a quelle che si sono viste accordare il finanziamento (34,2%). Nel Mezzogiorno, questa percentuale raggiunge la punta massima del 44,4 percento.

Il 48,6% delle imprese ha affermato di essere stata in grado di fare fronte ai propri impegni nel trimestre, ma con qualche difficoltà, a rispondere nello stesso modo erano state soltanto il 47,0% delle imprese nel corso del trimestre precedente. Il 15,3% delle imprese ha affermato di non essere riuscita a fare fronte al proprio fabbisogno finanziario nel trimestre (erano state l’11,2% nel corso del trimestre precedente). Peggiora anche il giudizio delle imprese per quanto concerne il costo dei finanziamenti, il costo delle cosiddette “altre condizioni” e il costo dei servizi bancari. Inoltre, è negativa anche la percezione riguardo alla durata temporale del credito e alle garanzie richieste da parte delle banche a copertura dei finanziamenti concessi.

Le imprese delle regioni del Nord-Ovest sono riuscite meglio di altre a fare fronte al proprio fabbisogno finanziario nel trimestre, ma rivelano scarsa fiducia nella capacità di fare fronte ai propri impegni nel secondo trimestre dell’anno. La situazione non si presenta migliore nel Nord-Est e nel Centro Italia dove, anche qui, si registra un peggioramento della capacità delle imprese di fare fronte al proprio fabbisogno finanziario rispetto al trimestre precedente. Resta grave la situazione registrata presso le aziende del Mezzogiorno.

Le imprese che più delle altre fanno registrare un qualche genere di difficoltà con riferimento alla liquidità sono state le microimprese e le piccole imprese, nonché le imprese operative nel settore del turismo.

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